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Estero
La stampa americana contro Polanski
Redazione
17 anni fa
New York Times e il Los Angeles Times sferrano un pesante attacco contro Roman Polanski chiedendo che compaia davanti a un tribunale americano

New York Times e il Los Angeles Times, due autorevoli quotidiani statunitensi considerati liberal, sferrano un pesante attacco contro Roman Polanski, mentre Hillary Clinton se ne lava le mani.Il regista franco-polacco arrestato in Svizzera deve comparire davanti a un tribunale Usa - sostengono Nyt e Lat - per lo stupro commesso una trentina di anni fa nei confronti di una tredicenne, e soprattutto dovrà scontare una pena, avendo riconosciuto il delitto.Rispondendo ad una domanda la segretaria di Stato Usa Clinton ha detto oggi a New York: "Non ho visto la lettera (inviatale dal ministro degli esteri francese Bernard Kouchner e dal suo collega polacco Radoslaw Sikorski), me ne ho avuto notizia. La questione non mi riguarda, ma riguarda il sistema giudiziario americano, riguarda l'applicazione della legge".Riecheggiando, almeno in parte, quanto scritto da editorialisti europei, i quotidiani insistono in particolare su due elementi. Primo, Polanski si è dichiarato colpevole dello stupro di una tredicenne, un delitto orribile. Secondo, il regista non è più tornato negli Stati Uniti quando ha capito che sarebbe finito in carcere per diversi anni, molto di più a lungo rispetto ai 42 giorni passati in prigione prima di tornare in Europa, autorizzato dal giudice americano per una serie di impegni cinematografici.Sia Nyt sia Lat riconoscono che Laurence Rittenband, il giudice del tribunale di Santa Monica, non avrebbe rispettato i termini del patteggiamento che avrebbe evitato il carcere al regista, ed intendeva spedirlo dietro alle sbarre per 50 anni.Ma i due quotidiani non lo considerano un motivo sufficiente per fuggire. Negli Usa, per i delitti di questo tipo, non esistono i processi per contumacia, dato che la Costituzione richiede la presenza dell'imputato, essenziale per garantire il diritto alla difesa. Non essendosi presentato in tribunale (ed essendo quindi sfuggito alla inevitabile condanna penale) Polanski rischia fino a tre anni di carcere.Si chiede il New York Times, criticando le voci autorevoli che si sono levate in sua difesa in Francia, tra cui quella del ministro della cultura Frederic Mitterrand ed il suo predecessore Jack Lang: "Dov'é l'ingiustizia nel portare in tribunale qualcuno che ha riconosciuto di avere stuprato una minorenne e poi scompare nella natura, non importa quanto grande sia il suo talento?".Il Los Angeles Times ha ripescato le minute della deposizione della tredicenne, e sono piuttosto devastanti. Ad un certo punto dopo aver scoperto che lei non prendeva la pillola, Polanski le chiede: "Ti va di essere penetrata da dietro?". "No" risponde lei, ma lui non si ferma.Quando il procuratore le chiede se ha resistito, l'adolescente risponde: "Non proprio" perché "ero spaventata da lui". Poi aggiunge che Polanski le ha detto: "Oh, non raccontare a mamma quello che è successo, è il nostro segreto". Ma la madre della ragazza, una volta appreso quello che era successo, chiamò la polizia.ATS

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