
La polizia di Londra si augura che le vittime dell'incendio alla Grenfell Tower siano meno di 100. Lo ha detto il comandante della operazioni, Stuart Candy, che non ha voluto dare indicazioni sulle stime fatte dalle autorità sui morti, ma spera che il numero non sia "di tre cifre".
Al momento il numero dei morti accertati è 17, ma vi sono ancora moltissime persone disperse (e la speranza di trovarle in vita è ormai quasi vana) e molti feriti che versano in gravi condizioni all'ospedale.
"Addio mamma, grazie di tutto"
Tra i dispersi vi sono anche due fidanzati italiani, Gloria e Marco, di cui parlano tutti i siti della vicina Penisola. Entrambi veneti, di 27 e 28 anni, architetti, erano nella capitale britannica da marzo e abitavano al 23mo piano del grattacielo andato a fuoco.
I due giovani, quella notte, hanno chiamato i loro cari per avvertirli di quello che stava accadendo. Marco, racconta il padre, cercava di minimizzare, spiegando che i soccorsi stavano arrivando e che la situazione si sarebbe risolta. Alle 4.07 l'ultimo contatto, nel quale il giovane informava che l'appartamento era ormai invaso dal fumo. Poi più nulla.
Ancora più drammatica la telefonata di Gloria alla mamma: "Grazie mamma per quello che hai fatto per me". Una frase che suona come un addio.
Aperta un'inchiesta
Intanto un'inchiesta penale è stata aperta sul rogo. Lo ha annunciato Scotland Yard, senza precisare per ora i reati ipotizzati, che possano andare dalla negligenza criminale, alla violazione di norme di sicurezza fino a eventuali ipotesi dolose al momento non avanzate.
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