
La Somalia ha annunciato la firma di un accordo militare con l'Arabia Saudita, in un momento in cui il Corno d'Africa sta diventando teatro di uno scontro per procura tra le monarchie petrolifere del Golfo, con Abu Dhabi in forte contrasto con Riad. Il ministro della Difesa somalo Ahmed Moallim Fiqi e il suo omologo saudita, il principe Khalid Bin Salman, hanno firmato un «accordo di cooperazione militare», secondo un messaggio pubblicato su X dal ministero della Difesa somalo. La firma arriva un mese e mezzo dopo il riconoscimento da parte di Israele del Somaliland, una repubblica autoproclamata che si è separata dalla Somalia nel 1991, ma che Mogadiscio considera ancora sotto il suo controllo. Molti esperti sostengono che gli Emirati, vicini a Israele, siano dietro a questo riconoscimento che indebolisce la Somalia. «Questo accordo rafforza ulteriormente la cooperazione in materia di difesa e militare tra le due nazioni, coprendo al contempo vari settori di interesse reciproco per entrambi i Paesi», spiega il ministero somalo nel suo breve comunicato. Sempre su X, il ministro della Difesa saudita Khalid bin Salman ha affermato di aver «firmato e assistito alla firma» di «diversi accordi di intesa e accordi» a margine di una fiera militare a Riad, senza fornire ulteriori dettagli. A gennaio l'esecutivo somalo aveva annullato tutti gli accordi che lo legavano agli Emirati. Il Corno d'Africa costituisce la punta orientale del continente africano, affacciato sul Mar Rosso che lo separa dal mondo arabo. Una posizione strategica, tra l'Oceano Indiano e il Canale di Suez, su una delle rotte commerciali più trafficate al mondo e che suscita l'ambizione delle monarchie petrolifere.

