
Continua ad essere avvolto nel mistero lo schianto dell'Airbus A320 di Germanwings, che ha causato la morte di 150 persone.
Stamattina all'alba sono riprese le ricerche nella zona tra Digne e Barcelonette, particolarmente impervia e raggiungibile solo con una stradina fatta di soli tornanti e buche.
Finora sono stati ritrovati diversi resti dell'aereo, ma nessun cadavere. I pastori locali hanno già lanciato l'allarme: "Bisogna mettere agenti di guardia per tutta la notte, organizzare dei turni, accendere dei fuochi, portare i fucili. Altrimenti i lupi faranno man bassa."
Il procuratore della Repubblica di Marsiglia, Brice Robin, ha dichiarato stamattina che l'identificazione dei corpi delle vittime dell'incidente aereo "richiederà diversi giorni".
Nel frattempo François Hollande, Angela Merkel e Mariano Rajoy sono giunti in loco. Dopo aver sorvolato la zona dell'incidente aereo a bordo di un elicottero, sono atterrati a Seyne-les-Alpes dove terranno una conferenza stampa congiunta.
La causa del dramma non è ancora stata chiarita. Il primo ministro francese Manuel Valls ha affermato che "allo stadio attuale nessuna ipotesi può essere esclusa", ma una responsabile di Lufthansa ha invece dichiarato che si tratta di un incidente e che "tutte le altre ipotesi sono solo speculazioni."
In seguito al ritrovamento, ieri, di una scatola nera, si spera di avere delle risposte già nella giornata di oggi. La scatola nera è rimasta danneggiata ma è leggibile: è stata inviata a Parigi ed è attualmente sotto esame. Oggi pomeriggio alle 16 è in programma una prima conferenza stampa per illustrare quanto emerso dalla scatola.
La pista più battuta resta intanto quella del guasto tecnico. Secondo quanto riferito dalla Lufthansa, l'Airbus che si è schiantato sulle Alpi sarebbe stato diverse ore fermo il giorno precedente a Dusseldorf per un problema tecnico. Motivo dello stop, un problema al portello anteriore del carrello.
Intanto, Germanwings ha cancellato almeno 30 voli in Europa, di cui 7 in partenza da Dusseldorf, perché gli equipaggi si rifiutano di volare.
La stessa compagnia aerea tedesca ha comunicato oggi poco prima di mezzogiorno, nell'ambito di una conferenza sul quadro provvisorio delle nazionalità dei passeggeri, che non è stato ancora possibile rintracciare le famiglie di 27 vittime che si trovavano a bordo dell'aereo caduto ieri sulle Alpi francesi. È stato pure reso noto il quadro delle nazionalità di provenienza delle vittime dell'aereo precipitato ieri nelle Alpi francesi, secondo quanto ricostruito fino ad ora. Sono 15 le nazionalità in totale: si tratta di 72 tedeschi, 35 spagnoli, due persone dall'Australia, due dagli Usa, due dal Venezuela, due dall'Iran e due dall'Argentina, una persona proveniente dalla Gran Bretagna, una persona proveniente dai Paesi Bassi, una persona proveniente dalla Colombia, una dal Messico, una dal Giappone, una dalla Danimarca, una dal Belgio, una da Israele. Si tratta comunque di un quadro provvisorio da confermare.
Nel VIDEO la DIRETTA delle operazioni di recupero.
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