
A fine gennaio la Russia non aveva esitato a chiudere la frontiera siberiana con la Cina, ma ora le autorità di Mosca si spingono ancora oltre, vietando l'accesso a qualsiasi cittadino cinese che voglia recarsi nel Paese per motivi di lavoro, lavoro, privati, di studio e per turismo. Esclusi dal decreto i passeggeri in transito. L'ha annunciato ieri il ministro della salute russo Tatiana Golikova, su decreto del primo ministro Mikhail Mishustin.
Nonostante l'epidemia cinese sembri ormai scemare, con il numero di contagi che si riduce di giorno in giorno, le autorità russe sembrano non aver voluto rischiare la possibilità di una pandemia. Possibile mossa propagandistica? Potrebbe essere, anche contando che gli unici due casi di coronavirus accertati in Russia riguarderebbero due donne rientrate dalla Cina e prontamente guarite.
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