

Due civili sono morti in un attacco di artiglieria attribuito alle forze ucraine avvenuto ieri a Suzemka, villaggio russo situato nella regione di confine di Bryansk: lo ha affermato su Telegram il governatore ad interim di questo territorio, Yegor Kovalchuk. Altre due persone sono rimaste ferite, ha aggiunto.
La difesa aerea russa riferisce di aver intercettato centinaia di velivoli senza pilota ucraini in numerose regioni del Paese. Segnalati attacchi anche nell'area di San Pietroburgo e nuovi feriti nella regione ucraina di Kherson.
Nuova notte di guerra tra Russia e Ucraina, segnata da una massiccia offensiva con droni lanciata da Kiev contro il territorio russo.
Secondo il Ministero della Difesa di Mosca, le difese aeree hanno intercettato e distrutto 231 droni ucraini sopra numerose regioni della Federazione, tra cui Belgorod, Bryansk, Kursk, Rostov, Voronezh, la regione di Mosca, la Crimea e il Mar d'Azov. Altre fonti russe parlano addirittura di oltre 300 velivoli abbattuti.
Gli attacchi avrebbero raggiunto anche zone lontane dalla linea del fronte. Nella regione di San Pietroburgo, le autorità locali hanno segnalato un incendio in una struttura collegata al Ministero della Difesa e il ferimento di quattro persone, tra cui un bambino.
Sul fronte opposto, le autorità ucraine denunciano nuovi attacchi russi nella regione di Kherson. Nelle ultime ore una donna sarebbe rimasta ferita a seguito di un raid con droni nel centro della città.
Sul piano politico e militare, intanto, proseguono le discussioni tra i Paesi della NATO su un possibile nuovo pacchetto di aiuti destinato a Kiev, che potrebbe essere esaminato in occasione del prossimo vertice dell'Alleanza.
La notte appena trascorsa conferma dunque l'intensificarsi della guerra dei droni, sempre più protagonista del conflitto e capace di colpire obiettivi a centinaia di chilometri dalle rispettive linee del fronte.

