
Finisce in tribunale il caso Fedez, dopo le polemiche nate col Concertone del Primo maggio: la Rai ha querelato per diffamazione il rapper italiano. L’accusa è “l’illecita diffusione” dell’audio della telefonata coi vertici di Rai3 e per diffamazione aggravata “della società e di una sua dipendente”. Lo ha fatto sapere Massimiliano Capitanio, deputato della Lega e capogruppo della Commissione parlamentare per la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, che ha definito la querela un “atto dovuto”. Lo stesso Fedez ha confermato di aver ricevuto la querela. “Sono orgogliosissimo a maggior ragione di quello che ho fatto, lo rifarei altre mille volte: affronto le conseguenze”, ha replicato il cantante.
Lo scorso 1° maggio, ricordiamo, Fedez era salito sul palco, tenendo un discorso in cui ha attaccato frontalmente la Lega e soprattutto il senatore Andrea Ostellari, presidente della Commissione giustizia e accusato di rallentare il disegno di legge del deputato Alessandro Zan che vuole punire l’omofobia e la transfobia. Un intervento che non ha ricevuto il benestare di Rai 3, con Fedez che ha pubblicato sui social estratti della telefonata con i vertici dell’emittente, in cui la vicedirettrice della rete, Ilaria Capitani, definiva inopportuno l’intervento sul palco.
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