

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che la delegazione ucraina ha incontrato oggi i rappresentanti statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, e che sono previsti ulteriori colloqui anche domani. Lo scrivono i media ucraini.
«La nostra squadra è ora in America, c'è già stato un incontro oggi con la parte americana: Steve Witkoff e Jared Kushner. È importante che la diplomazia continui. Stiamo cercando di porre fine a questa guerra. Nessuno ha bisogno della guerra». ha precisato.
Frattanto, un attacco con un drone contro il villaggio di Maidan, nella regione del Donetsk, ha causato la morte di un uomo e il ferimento di altre quattro persone, tra cui un adolescente. Lo riferisce la Procura regione dell'oblast, scrive l'Ukrainska Pravda.
Attacco militare russo a Zaporizhzhia, danni alle infrastrutture critiche: la notizia è stata diffusa su Telegram dal capo dell'Ova di Zaporizhzhia Ivan Fedorov, secondo quanto riportato da Ukrinform.
«I russi stanno attaccando le infrastrutture critiche della regione. In alcune zone della città potrebbero verificarsi interruzioni di corrente. Negli edifici vicini, le finestre sono state danneggiate dall'onda d'urto provocata dall'attacco nemico», ha affermato. Secondo Fedorov non ci sono stati feriti.
Questa mattina un attacco di droni a Zaporizhzhia ha ucciso due persone e ne ha ferite altre sei, tra cui due ragazze di 11 e 15 anni.
Frattanto, il Terzo Corpo d'Armata ucraino ha sventato un tentativo di offensiva meccanizzata su larga scala da parte dell'esercito russo nel Donetsk: i russi hanno lanciato un attacco simultaneamente in sette direzioni e ha schierato oltre 500 fanti, 28 unità di veicoli blindati e più di 100 unità di motociclette, buggy e quad. E' quanto riporta Ukrinform, che cita un post su Facebook del Terzo Corpo d'Armata.
«Il 19 marzo - si legge nel rapporto dei militari ucraini - il nemico ha tentato il più grande sfondamento nella direzione Lymansko-Boriv. I russi hanno impiegato le forze della 1a Armata corazzata e della 20a Armata combinata della Federazione Russa, ma il nemico ha iniziato a subire perdite prima di raggiungere la zona di confine».
In quattro ore, però, si legge ancora, le unità di Kiev «hanno trasformato la rapida avanzata dei russi in un fallimento su vasta scala». A quanto riportano, i russi avrebbero perso 84 veicoli motorizzati, 11 veicoli da combattimento per la fanteria e veicoli trasporto truppe blindati e 3 carri armati. Un sistema missilistico anticarro «Sunset» e 5 cannoni sono stati colpiti. Oltre 160 droni nemici sono stati distrutti.
«Per un mese e mezzo abbiamo osservato segnali di preparativi per un'offensiva. I russi stavano intensificando gli attacchi contro i nostri valichi attraverso l'Oskil, cercando di tagliare la logistica. Hanno iniziato a costruire i propri ponti e a minare le vie di comunicazione: questo indicava chiaramente i preparativi per un'offensiva meccanizzata su larga scala».
«Ci stavamo preparando: sono state effettuate esercitazioni difensive in diverse direzioni, ogni brigata aveva il proprio piano per respingere l'attacco. Il corpo d'armata ha coordinato queste azioni e, di conseguenza, gli attacchi sono stati sventati da tutte le direzioni», ha dichiarato il generale di brigata Andriy Biletsky.
Stando agli ucraini, 405 soldati russi sono stati eliminati. «L'esercito russo non è riuscito a conquistare alcun insediamento o posizione. Continua la distruzione dei resti delle forze che sono riuscite a sopravvivere nella zona di fuoco».
La Russia ha proposto agli Stati Uniti un accordo in base al quale il Cremlino smetterà di condividere informazioni di intelligence con l'Iran nel caso in cui Washington smetta di fornire intelligence all'Ucraina sulla Russia. Lo riporta Politico citando alcune fonti, secondo le quali l'offerta è stata presentata dall'inviato di Putin Kirill Dmitriev a Steve Witkoff e Jared Kushner. Gli Stati Uniti hanno respinto l'offerta.
Sul fronte ucraino, invece, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di volere dagli Stati Uniti un calendario «chiaro» per i prossimi colloqui trilaterali con la Russia, rinviati a causa della guerra in Iran. «Vogliamo date chiare, o almeno approssimative. Tutti capiscono che la situazione in Medio Oriente, la guerra, sta influenzando il rinvio di questa data», ha detto ai giornalisti.
Zelensky ha aggiunto che, nei colloqui bilaterali previsti oggi negli Stati Uniti, solleveranno la recente «pericolosa» decisione statunitense di allentare alcune sanzioni sul settore energetico russo.

