
Nuovi sviluppi nella vicenda della professoressa di ripetizioni indagata a Prato per violenza sessuale nei confronti di un allievo di 14 anni. La donna, che di mestiere fa l'infermiera, sarebbe rimasta incinta dell'adolescente e ha partorito cinque mesi fa, e recentemente, come riportato dal portale leggo.it, ha effettuato il test del dna, accompagnata dal marito definendosi "una mamma felice".
Certamente non di questo avviso, i legali del giovane che hanno dichiarato: "Forse siamo davanti a una paternità inventata, che potrebbe anche essere stato l'ultimo, disperato, espediente della donna per incatenare il minore alla sua vita. Solo un'ipotesi, per il momento".
La donna si dichiara comunque "innocente" e pronta a dimostrarlo proprio attraverso il test del dna. Al Corriere della Sera ha dichiarato che "quella mossa contro di me è un'accusa terribile. Sono scioccata e non vedo l'ora di essere interrogata per chiarire tutto con i magistrati. Sono innocente e lo dimostrerò». Sarebbe stata lei stessa a rivelare al ragazzino la paternità del figlio. Ora la donna temere «le chiacchiere e i pettegolezzi. Questa storia è sulla bocca di tutti, se si capisce chi sono poi non vivo più".
Ora, la palla è passata nel campo la squadra mobile di Prato sta cercando di verificare le circostanze, usando ogni attenzione, riportate nella denuncia per accertare eventuali responsabilità rispetto all'ipotesi di reato di violenza sessuale su minore. da parte sua, la procura di Prato, confermando la vicenda, ha chiesto il massimo riserbo per non condizionare l'esito delle indagini.
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