
Castrillo Matajudíos è una piccolissima località costituita da circa 60 abitanti, situata nei pressi della città di Burgos, nella comunità autonoma di Castiglia e León. La particolarità di questo villaggio è legata al nome, che letteralmente in spagnolo significa 'Castrillo uccidi ebrei'. Il 25 maggio i 'cittadini' saranno chiamati alle urne per decidere le sorti toponomastiche del loro luogo natio.
La proposta è quella di passare alla meno eclatante denominazione di 'Castrillo de Mota de Judios', ovvero qualcosa di simile alla 'collina degli ebrei di Castrillo', eliminando così la parte antisemita che tanto ha fatto parlare la stampa internazionale. The Guardian ha visto il caso come la dimostrazione dell'antisemitismo oggi imperante in Spagna, mentre Le Monde ha giustificato la controversia risalendo alla datazione del nome, che riporta a un'epoca in cui si tendeva a dimostrare il più possibile di essere cristiani. Le origini storiche di questo nome sono piuttosto incerte, ma pare che il villaggio sia stato fondato su una piccola collina nel 1035, quando gli ebrei vi si rifugiarono dopo essere stati sfrattati dalle loro case di tutta Spagna. Ci restarono fino al 1492, quando i re cattolici ordinarono l'espulsione dal territorio spagnolo di tutti gli ebrei che si sarebbero rifiutati di convertirsi al cattolicesimo. Secondo l'archeologo Àngel Palomino, ben 1500 persone popolavano il quartiere ebreo di Castrillo prima delle espulsioni forzate.
'Oggi, quando la gente sente parlare di Castrillo Matajudíos si scandalizza, chiedendoci se abbiamo ucciso degli ebrei - testimonia il sindaco del comune, Lorenzo Rodriguez - Ci sono degli abitanti che viaggiando, specialmente in Israele, evitano di mostrare il proprio passaporto. Questo nome non è più accettabile.'
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