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La popolarità di Macron precipita al 25%
La popolarità di Macron precipita al 25%
La popolarità di Macron precipita al 25%
Redazione
8 anni fa
Record negativo per il presidente francese, che tocca il minimo assoluto dopo 18 mesi in carica

Emmanuel Macron perde altri 4 punti a novembre nei sondaggi di popolarità ed ormai è soltanto un francese su 4 ad apprezzare l'operato del presidente.

Secondo una ricerca Ifop, pubblicata stamattina dal Journal du Dimanche, Macron tocca il suo minimo assoluto nei 18 mesi di presidenza con il 25% di popolarità. Crolla di 7 punti anche il primo ministro Edouard Philippe, al 34%.

Gli intervistati che si dicono "molto soddisfatti" di Macron sono soltanto il 4%, quelli "piuttosto soddisfatti" il 21%. I "piuttosto scontenti" il 34%, i "molto scontenti" il 39%.

Intanto, il bilancio della giornata dei 'gilet gialli' (vedi articolo suggerito) si aggrava, secondo cifre diffuse questa mattina dal ministero dell'Interno francese: un morto, 409 i feriti, di cui 14 gravi, 282 gli arresti.

Per il ministro Christophe Castaner "siamo di fronte a una disorganizzazione totale, hanno tentato di entrare nelle prefetture, ci sono state azioni di grande violenza". Intanto, 3.500 gilet gialli sono rimasti in azione tutta la notte. Stamattina i blocchi sono già 40 sulle autostrade.

"In tema di fiscalità ecologica, andiamo avanti sulla traiettoria prevista. Non farlo sarebbe incosciente", ha dichiaratro il ministro della Transizione ecologica, François de Rugy, in un'intervista a Le Parisien all'indomani della manifestazione. Confermata dunque l'entrata in vigore della tassa sul carburante dal 1 gennaio, destinata, nelle intenzioni del governo, a ridurre gli effetti del cambiamento climatico.

"Siamo stati eletti per risolvere i problemi che ci eravamo lasciati alle spalle e continueremo a farlo senza sosta. Bisogna assolutamente uscire da questa trappola delle auto, del petrolio e del diesel in cui ci siamo rinchiusi da troppo tempo", ha aggiunto il ministro.

Sulla protesta di ieri in tutta la Francia, da cui è partita anche la richiesta di dimissioni al presidente Emmanuel Macron, de Rugy ha detto: "C'è un'attesa molto forte di risultati, che è molto difficile da soddisfare in 18 mesi. E non è certo capitolando davanti alle difficoltà che riusciremo a farlo".

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