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"La nostra politica di accoglienza non cambia"
"La nostra politica di accoglienza non cambia"
"La nostra politica di accoglienza non cambia"
Redazione
10 anni fa
Angela Merkel replica alle critiche sulla gestione dell'immigrazione e bacchetta l'UE: "Si è fatto poco"

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha indetto oggi una conferenza stampa per rispondere alle critiche che le sono state mosse sulla gestione dell'immigrazione dopo gli attacchi di Monaco e Ansbach.

La cancelliera ha ribadito come contro la minaccia del terrorismo servono "nuove misure", ribadendo però che la Germania non cambierà la sua politica di accoglienza.

Nel corso della conferenza stampa ha presentato un piano in nove punti per la sicurezza dopo le violenze in Baviera. Tra le novità in arrivo un abbassamento degli ostacoli per l'espulsione dei richiedenti asilo, un "sistema di preallarme" sulla radicalizzazione tra i rifugiati e la possibilità dell'intervento dell'esercito in seguito a grandi attacchi terroristici. Mai fino ad oggi in Germania le forze armate sono state impiegate per compiti di garanzia della sicurezza interna.

"Siamo davanti ad una prova storica nel tempo della globalizzazione - ha spiegato la Merkel - Affronteremo la nuova sfida del terrorismo islamico e la supereremo applicando le misure necessarie".

La cancelliera ha esortato a rafforzare la cooperazione tra i servizi di intelligence europei e ha spiegato che il ministero dell'Interno potenzierà i controlli, anche rafforzando lo "scambio di informazioni" con i Paesi nord africani e dell'area del Medio Oriente. Un centro europeo per la lotta al terrorismo è stato intanto attivatto presso l'ufficio di polizia europea (Europol).

"Siamo in guerra con l'Isis. Ma è importante dire che non siamo in guerra contro l'Islam. Noi combattiamo contro il terrorismo". La Merkel ha poi detto di aspettarsi "anche che nella comunità islamica i terroristi vengano isolati".

Il governatore della Baviera, Horst Seehofer (Csu, la branca bavarese della Cdu della Merkel) ha aspramente criticato la politica di apertura sui rifugiati: "Tutte le nostre previsioni si sono rivelate giuste: il terrorismo islamista è arrivato in Germania".

"La Germania resta fedele ai suoi principi e darà rifugio a chi lo merita", ha replicato la Merkel, sottolineando come i rifugiati che hanno compiuto violenze "si sono fatti beffe del Paese da cui hanno ricevuto aiuto e dei volontari e di chi ha dato loro rifugio da zone di guerra".

"Gli attentati degli ultimi giorni hanno messo alla prova la Germania, il nostro modo di vivere, la nostra comprensione della libertà e della sicurezza", ha affermato. "I terroristi vogliono spezzare il nostro modo di vivere e di accogliere le persone in difficoltà, spargono odio e paura tra culture e religioni, ma noi siamo assolutamente contro tutto questo".

E sempre sul tema dell'immigrazione, la cancelliera ha espresso il suo disappunto per la gestione dell'immigrazione da parte di alcuni Stati dell'Unione europea. Come riportato dal Blick, la Merkel ha espresso profonda insoddisfazione per la mancanza di disponibilità di alcuni Stati ad accogliere i profughi. "Non possiamo certo essere soddistfatti di come sta procedendo la ripartizione dei migranti all'interno dell'Unione europea", ha aggiunto.

"Troppi rallentamenti", in particolare pochissimi profughi provenienti dalla Grecia sono stati finora ripartiti in Europa. 

"Sono delusa dalla mancanza di disponibilità di alcuni Stati. La Turchia ha già accolto 3 milioni di profughi e addirittura in Giordania e in Libano centinaia di migliaia di persone hanno già trovato rifugio.

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