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La Nato avverte: «Se attaccati combatteremo»
©Radek Pietruszka
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Il comandante supremo, Alexus Grynkewich, al Warsaw Security Forum: «La Nato non cerca la guerra con nessuno, ma nessuno deve pensare a un'alleanza difensiva come una debolezza. Faremo in modo che qualsiasi attacco contro un nostro alleato si riveli del tutto vano» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI


35 minuti fa
Sale a 4 il bilancio delle vittime dell'attacco russo su Kharkiv

«Purtroppo, il numero delle vittime dell'attacco nemico nel distretto di Kholodnohirsk è salito a 4. Durante le operazioni di ricerca e soccorso, è stato ritrovato il corpo di un'altra persona deceduta». Lo ha fatto sapere su Telegram, riporta Ukrinform, il capo dell'amministrazione militare di Kharkiv Oleg Synegubov.

Secondo quanto da lui riferito, cinque feriti sono stati ricoverati in ospedale, due dei quali in gravi condizioni. Secondo il servizio regionale di emergenza statale, in totale 41 persone sono rimaste ferite.

2 ore fa
Varsavia: «I Paesi Nato si preparino ad un attacco ibrido letale da parte della Russia»
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I membri della Nato dovrebbero preparare una risposta decisa a un possibile attacco 'ibrido' letale da parte della Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski al Financial Times, sottolineando che la probabilità che qualcuno venga ucciso sta aumentando con l'intensificarsi delle operazioni russe di destabilizzazione.

L'alleanza dovrà «valutare» come reagire: «La questione è cosa costituisca un attacco, un attacco transfrontaliero, e finché si tratta di proprietà... è un conto, ma se iniziano a morire delle persone, allora dovremo avere un'altra conversazione molto seria alla Nato», ha detto.

«Quando potremo stabilire che i russi si sono spinti troppo oltre? Perché si tratta di una questione di giudizio. Non esiste una definizione predefinita e condivisa», ha sottolineato Sikorski senza fornire ulteriori dettagli su come la Nato dovrebbe reagire a una ipotetica vittima.

Il ministro polacco ha osservato che la Polonia e l'Estonia hanno invocato l'articolo 4 dell'Alleanza (una richiesta di consultazioni di alto livello) dopo le violazioni dello spazio aereo da parte di droni e aerei da combattimento russi, il che implica che sarebbe necessario fare di più.

L'articolo 5 della Nato, la clausola di difesa reciproca, può essere invocato se uno Stato membro subisce un attacco armato. È stato attivato solo una volta, dagli Stati Uniti, dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 perpetrati da al-Qaeda. La Polonia e i paesi confinanti sono allarmati dal crescente numero di attacchi informatici, violazioni dello spazio aereo e tentativi di sabotaggio contro obiettivi europei, che considerano parte di una campagna russa volta a minare il sostegno all'Ucraina.

Sikorski ha esortato gli alleati europei a rispondere agli attacchi attribuiti al Cremlino chiudendo i consolati russi, impedendo ai diplomatici di Mosca di viaggiare liberamente nei paesi di assegnazione e riducendo del tutto il numero di diplomatici russi, come ha fatto la Polonia.

«Io ho finito i consolati, ma altri ne hanno ancora a disposizione», ha affermato Sikorski, sottolineando che a tutti i russi che entrano nell'Ue dovrebbe essere richiesto di possedere un passaporto biometrico per impedire agli agenti di viaggiare con false identità. Il ministro ha inoltre appoggiato le richieste di riduzione del numero di visti turistici Ue rilasciati ai cittadini russi. L'anno scorso ne sono stati rilasciati quasi 500'000.

3 ore fa
Mosca: «Lanciati diversi attacchi con armi di precisione»
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Il ministero della Difesa di Mosca in un comunicato ha riferito che le forze armate russe la scorsa notte «hanno lanciato diversi attacchi con armi di precisione terrestri e droni contro impianti del settore militare-industriale ucraino, centri logistici, infrastrutture ferroviarie e portuali e navi impegnate nel trasporto di rifornimenti militari in Ucraina».

In particolare, sono stati colpiti il deposito di locomotive di Darnytsia dove, secondo quanto riferito dal ministero russo, avviene la manutenzione dei treni utilizzati per il trasporto di carichi militari, lo stabilimento Pulp Mill Print a Kiev dove, secondo Mosca, era stata avviata la produzione di missili a lungo raggio, un centro logistico della società di spedizioni Nova Pochta a Ternivka e un deposito di droni a Meshkovo-Pogorelovo, nella regione di Mykolaiv.

«Inoltre, una nave portarinfuse che trasportava merci militari e a duplice uso al porto di Mykolaiv è stata colpita nell'estuario del Bugsky», si legge sul canale Telegram del ministero russo.

4 ore fa
Bulgaria: «Altre due navi colpite nel Mar Nero, è inaccettabile»
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Altre due navi sono state colpite al largo delle coste bulgare, nel Mar Nero: lo ha annunciato il premier Rumen Radev, dichiarando di voler convocare l'ambasciatrice russa in seguito ad attacchi «inaccettabili», dei quali ha informato la Nato.

Un primo segnale «all'01:30 (ora locale) riguardo a una nave in difficoltà» e, secondo l'equipaggio, tratto in salvo, l'imbarcazione battente bandiera maltese e di proprietà ucraina è stata «colpita da tre droni aerei», ha scritto Radev su Facebook.

Successivamente «un'altra nave è stata colpita» ed è «affondata», ha aggiunto, precisando che «un membro dell'equipaggio» è stato «salvato».

La settimana scorsa, due navi mercantili erano già state colpite da droni nella zona economica esclusiva della Bulgaria nel Mar Nero. Una era affondata e il suo equipaggio, composto da nove siriani e un egiziano, risulta tuttora disperso, mentre i 18 marinai della seconda nave sono stati tratti in salvo.

«Questo nuovo attacco contro navi commerciali nelle immediate vicinanze delle acque territoriali bulgare è assolutamente inaccettabile», ha dichiarato Radev stamattina.

Secondo il suo governo, il primo attacco è avvenuto a 18 miglia nautiche a est di Byala e il secondo a 17 miglia a est di Krapets, due località situate sulla costa del Paese dell'Europa orientale.

L'equipaggio della prima nave, la 'Chesea 3' (registrata nel porto ucraino di Odessa), era composto da sette cittadini ucraini e otto cittadini azeri. L'equipaggio è stato trasportato - sempre secondo il primo ministro - al porto bulgaro di Varna e cinque dei suoi membri «stanno ricevendo assistenza medica per ferite lievi».

«Non disponiamo di prove solide e chiare per muovere accuse contro l'una o l'altra parte, ma la logica suggerisce che il risultato vada a vantaggio della Russia», ha sottolineato Radev. La Bulgaria, membro della NATO e dell'Unione Europea, chiede maggiore sostegno per far fronte a questi attacchi.

4 ore fa
Missile russo colpisce uno stabile a Kharkiv, 3 morti e 10 feriti
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Nel quartiere di Kholodnohirskyi a Kharkiv, sono stati ritrovati i corpi di tre persone sotto le macerie di una casa colpita da un missile russo. Lo ha annunciato il sindaco della città Igor Terekhov, riferisce Ukrinform. Dieci persone sono rimaste ferite nel bombardamento serale, ha affermato ancora il sindaco.

Nella regione di Leopoli due case hanno preso fuoco a seguito della caduta di un drone russo. La notizia è stata diffusa su Telegram dal capo dell'amministrazione militare di Leopoli Maksym Kozytskyi, secondo quanto riportato da Ukrinform.

«Secondo le informazioni preliminari, durante un allarme aereo, un drone nemico abbattuto è precipitato su un edificio residenziale nel villaggio di Murovane, nel distretto di Leopoli», ha scritto Kozytskyi. Secondo quanto riferito, due case sono in fiamme e tre auto sono danneggiate. «Finora non ci sono informazioni sulle vittime. Tutti i servizi di emergenza stanno lavorando sul posto».

6 ore fa
Il punto alle 6.55
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Russia e Ucraina «hanno concordato» una tregua energetica «perché io ho detto che devono farlo». Lo ha affermato Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca prima di partire per l'Ohio. Violazioni della tregua ci sono da «entrambe le parti», ha aggiunto il presidente Usa, ribadendo che Putin e Zelensky «devono fare un accordo». Inoltre, il tycoon ha dichiarato di ritenere «che Putin voglia raggiungere un accordo più di Zelensky».

Intanto lo spettro di uno scontro diretto con Mosca torna ad essere evocato in seno all'Alleanza Atlantica. Intervenendo al Warsaw Security Forum, il comandante supremo della NATO Alexus Grynkewich ha lanciato un duro monito: «La Nato non cerca la guerra con nessuno, ma nessuno scambi il fatto che la Nato è un'alleanza difensiva come una debolezza. Se qualcuno sarà così pazzo da attaccarci, combatteremo. In breve, faremo in modo che qualsiasi attacco contro un nostro alleato si riveli del tutto vano».

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