
Nello Swaziland la legge che vieta la minigonna risale al 1889, retaggio del passato coloniale del paese, ma non era mai stata applicata. Oggi, però, la polizia dello Stato africano ha annunciato che avrebbe cominciato a farla rispettare. Chiunque verrà sorpreso a contravvenire alla legge rischierà fino a sei mesi di carcere, come ha indicato il portavoce delle forze dell'ordine, Wendy Hleta. "La minigonna facilita lo stupro, perché è troppo semplice togliere a una donna quel piccolo pezzo di tessuto" ha spiegato. "Chi gira per strada con la minigonna sarà arrestato." Anche i jeans a vita bassa sono vietati. Secondo la portavoce, le donne che indossano questi vestiti sono responsabili delle aggressioni e degli stupri che subiscono. "Ho letto su un social network che gli uomini, e talvolta pure le donne, hanno tendenza a spogliare la gente con lo sguardo. Diventa più facile con dei vestiti aderenti o che mostrano troppo." Il divieto non toccherà però i vestiti tradizionali portati dalle ragazze del posto in occasione della celebre "danza delle rose", che ogni anno in settembre attira orde di turisti nello Swaziland. Un rito che prevede che le giovani donne ritenute vergini ballino con i seni nudi davanti al re Mswati III, il quale ha il diritto di scegliere tra di loro una nuova sposa.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

