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Estero
La maggioranza dei britannici vuole un taglio all'immigrazione
Redazione
13 anni fa

Si riaccende il dibattito sull'immigrazione nel Regno Unito dopo la pubblicazione di un sondaggio di British Social Attitudes secondo cui più del 75% dei sudditi di sua Maestà è favorevole a una riduzione del numero di stranieri che decidono di stabilirsi nel Paese. Commentando la rilevazione, il ministro delle Attività produttive, il libdem Vince Cable, ha criticato la promessa del premier David Cameron di ridurre l'immigrazione netta al di sotto delle 100 mila unità entro il 2015, definendola come "non utile" e impossibile da raggiungere. Cable ha fatto questo commento in un documentario della Bbc, dal titolo 'The Truth About Immigration', in cui viene presentato il controverso sondaggio. Sempre secondo la rilevazione, il 47% degli intervistati pensa che l'immigrazione sia negativa per l'economia. Nel dibattito è intervenuto anche il leader del partito euroscettico Ukip, Nigel Farage, che ha affermato come una bassa crescita economica sia il prezzo da pagare per un taglio drastico dell'immigrazione. Molti economisti hanno legato una maggiore immigrazione a una forte crescita economica. Farage ha proposto una moratoria di cinque anni per gli stranieri che vogliono stabilirsi in Gran Bretagna.

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