

A Kramatorsk, nella regione di Donetsk, un raid russo ha colpito un autobus, uccidendo 12 persone e ferendone 14. Lo affermano le autorità locali come riporta Ukrainska Pravda.
Dal canto suo, un attacco di droni ucraini ha provocato un incendio nel data center della multinazionale russa dei servizi digitali Yandex a Sasovo, nella regione di Ryazan.
Il governatore della regione russa al confine con l'Ucraina, Pavel Malkov, ha riferito che durante la notte nella regione di Ryazan sono stati abbattuti due droni ucraini e che in seguito si è sviluppato un incendio sul tetto di un'attività commerciale. A sua volta l'ufficio stampa di Yandex ha riferito all'agenzia Rbk che «un attacco di droni ha causato un incendio nel data center a Sasovo, danneggiando parte dell'infrastruttura».
L'azienda ha precisato che «non ci sono stati feriti e i tecnici competenti stanno lavorando sul posto per riparare i danni». Il data center è stato completamente spento e alcuni servizi Yandex potrebbero non essere disponibili per gli utenti, ha avvertito l'ufficio stampa.
Intanto, la Corea del Sud ha deciso di richiamare a Seul il proprio ambasciatore in Ucraina, nell'ambito della disputa diplomatica con Kiev sulla divulgazione del trasferimento in Corea del Sud di due soldati nordcoreani catturati come prigionieri di guerra. Lo ha annunciato oggi il ministero degli Esteri sudcoreano, citato da Yonhap, precisando che Seul aveva chiesto all'Ucraina spiegazioni ufficiali e scuse dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva reso pubblico il trasferimento dei due militari nordcoreani. L'ufficio di Zelensky ha inoltre negato che fosse stato raggiunto un accordo per mantenere riservata la vicenda.
Il ministro degli Esteri sudcoreano Cho Hyun aveva riferito ieri di aver ricevuto un messaggio dal collega ucraino contenente delle scuse, giudicate tuttavia insufficienti rispetto alle aspettative di Seul. Cho aveva quindi annunciato l'intenzione del governo di adottare «misure ferme».
«Il governo ha deciso di richiamare il nostro ambasciatore in Ucraina a Seul», ha dichiarato il ministero in una nota. Seul ha aggiunto di auspicare che le diverse questioni aperte tra i due Paesi possano essere risolte senza problemi e ha assicurato che continuerà le consultazioni con la parte ucraina.
La vicenda riguarda due soldati nordcoreani catturati dalle forze ucraine e successivamente trasferiti in Corea del Sud. La loro presenza in Ucraina era stata resa pubblica da Kiev, provocando la reazione di Seul.
La ministra degli Interni moldava Daniela Misail-Nikitin ha riferito che si stanno allestendo zone di protezione ai posti di blocco al confine con l'Ucraina, dove lavoratori e cittadini potranno rifugiarsi in caso di minaccia di attacchi con droni. Lo scrive il media locale Newsmaker.
Le autorità moldave stanno cercando di dotare tutti i posti di blocco della polizia di frontiera delle necessarie misure di protezione, in particolare quelli situati sul territorio ucraino.
«Stiamo anche discutendo del ritiro dei dipendenti della Repubblica di Moldova sul territorio della Repubblica di Moldova. Sono già stati ritirati da due posti di blocco, ma ne ritireremo altri anche dai posti di blocco comuni situati sul territorio dell'Ucraina. Lavoreranno sul territorio moldavo», ha dichiarato Misail-Nikitin.
Alti funzionari russi e statunitensi, tra cui l'inviato speciale Usa Jared Kushner, hanno discusso la possibilità di coinvolgere un investitore statunitense nei gasdotti Nord Stream - che rifornivano la Germania di gas prima dell'invasione russa dell'Ucraina. Lo scrive Reuters online citando cinque persone a conoscenza della situazione.
Alle discussioni hanno partecipato Kirill Dmitriev, stretto consigliere del presidente russo Vladimir Putin, e Kushner, genero del presidente Usa Donald Trump, hanno affermato le fonti.
Kushner, che sta cercando di mediare una tregua tra Russia e Ucraina, considera le relazioni commerciali un elemento centrale per il ripristino della pace. Un accordo di questo tipo consentirebbe agli investitori statunitensi di trarre profitto dai flussi energetici verso l'Europa una volta terminata la guerra.
Nelle ultime settimane, Dmitriev e Kushner si sono incontrati a Mosca e a New York. Sebbene non sia chiaro in che misura abbiano discusso del Nord Stream in tali occasioni, l'argomento rimane all'ordine del giorno, hanno riferito a Reuters due delle persone coinvolte. «Qualsiasi accordo dovrà essere negoziato dalla Russia con la Dfc (Us International Development Finance Corporation) e con il Dipartimento del Tesoro, e dovrà andare a vantaggio dei contribuenti e delle aziende statunitensi», ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca interpellato in merito, sottolineando in ogni caso che non ci sono state «discussioni recenti sul Nord Stream».
Dmitriev, che si è fatto promotore della ripresa delle vendite di gas russo alla Germania, il mese scorso ha incontrato rappresentanti dei Dipartimenti dell'Energia e del Tesoro Usa per discutere di potenziali iniziative energetiche congiunte tra Stati Uniti e Russia. Resta incerto il livello di interesse di Washington nel perseguire la riattivazione dei flussi di gas russo verso la Germania, il maggiore consumatore di energia in Europa. Un funzionario statunitense ha affermato che, visti gli ostacoli, un accordo appare improbabile nel medio termine. Al momento i gasdotti Nord Stream sono soggetti a sanzioni da parte di Stati Uniti e Ue, il che rende illegale qualsiasi loro riattivazione.
Un incendio è scoppiato nei pressi della raffineria di petrolio Gazprom Neftekhim Salavat, nella repubblica russa del Baschiria, a seguito di un attacco. Lo scrivono i media ucraini, tra cui Rbc e Ukrainska Pravda, citando canali Telegram che rilanciano immagini del rogo.
Stando a quanto riferito, l'incendio sarebbe divampato a diversi chilometri dalla città, probabilmente vicino alla raffineria, come suggerito dall'analisi delle immagini. Si tratta di uno dei più grandi complessi russi di raffinazione del petrolio e petrolchimici, situato nella città di Salavat che dista 1'400 km dal confine con l'Ucraina.
La struttura era già stata in precedenza bersaglio di attacchi con droni: i media ucraini riportano che Gazprom Neftekhim Salavat lavora fino a 10 milioni di tonnellate di idrocarburi all'anno e produce oltre 150 tipi di prodotti, tra cui benzina, gasolio, olio combustibile, bitume, polietilene, stirene e ammoniaca.
Frattanto, due persone sono morte a seguito dell'attacco russo che ieri sera ha colpito un palazzo nel quartiere di Desnyanskyi di Kiev. Lo afferma il Servizio statale di emergenza ucraino, ricordando che il raid ha provocato un incendio e la parziale distruzione delle strutture fino al decimo piano.
«In uno degli appartamenti danneggiati, i vigili del fuoco hanno trovato i corpi di due persone decedute. Sono state tratte in salvo 22 persone, tra cui 8 bambini. Inoltre, 4 persone sono rimaste ferite, tra cui 2 bambini», ha riferito il servizio su Telegram.
Continua ad aggravarsi il bilancio dell'attacco russo che ieri ha colpito un palazzo residenziale a Pryluky, nella regione ucraina di Chernihiv. «Questa mattina, il bilancio è di 22 morti, tra cui cinque bambini.
Altre 54 persone sono rimaste ferite, tra cui 7 bambini», ha riferito su Telegram il Servizio statale di emergenza dell'Ucraina. «Durante le operazioni di soccorso, i soccorritori sono riusciti a salvare 15 persone, tra cui un bambino. Attualmente, le squadre di soccorso continuano a rimuovere le macerie e a smantellare le strutture distrutte», ha aggiunto.
La Lituania vuole schierare truppe a guardia del confine con l'exclave russa di Kaliningrad. La decisione è stata presa a seguito del deterioramento della situazione della sicurezza nella regione e delle notizie di una possibile mobilitazione in Russia. Lo sostiene il media lituano Lrt. Secondo il ministro degli Interni lituano Martynas Katelinas, la decisione di schierare l'esercito è stata presa in seguito a un recente incidente al confine tra Lettonia e Bielorussia.
I russi hanno intanto lanciato nella notte un drone contro un edificio di 12 piani nel quartiere di Desnyansky, ferendo quattro persone, tra cui dei bambini. Lo riportano i media ucraini.
Il governo sudcoreano ha da parte sua ribadito che sta applicando rigorosamente i controlli sulle esportazioni verso la Russia, affermando che non risultano esportazioni di prodotti petroliferi commerciali verso il Paese attraverso le procedure doganali. Lo riferisce Yonhap. La precisazione arriva dopo un'inchiesta del britannico Guardian, secondo cui oltre 176mila tonnellate di prodotti petroliferi, soprattutto diesel, sarebbero state caricate nei porti sudcoreani e spedite verso l'Estremo Oriente russo nei mesi di luglio e agosto. L'ipotesi era stata rilanciata anche da Vladyslav Vlasiuk, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky per la politica delle sanzioni, secondo cui le forniture avrebbero contribuito ad alleviare le carenze di carburante in Russia. Il giorno precedente, l'ufficio presidenziale sudcoreano aveva respinto tale ricostruzione. Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri di Seul in una nota congiunta con il ministero dell'Industria e l'autorità doganale, le statistiche ufficiali non mostrano esportazioni dalla Corea del Sud verso la Russia di diesel, carburante per aerei o benzina attraverso le procedure di sdoganamento tra il 2025 e l'agosto 2026. La Corea del Sud vieta attualmente l'esportazione verso la Russia di beni strategici e sottopone a un'autorizzazione caso per caso altri 1.402 prodotti non strategici che potrebbero avere un impiego militare. I prodotti petroliferi commerciali, tuttavia, non rientrano nei controlli sulle esportazioni verso la Russia: il loro caricamento nei porti sudcoreani, sottolinea il governo, non costituisce quindi di per sé una violazione della legge. Seul ha precisato che esaminerà ulteriormente le rotte percorse dalle navi e le destinazioni dichiarate, per verificare l'eventuale violazione di norme nazionali. «Il governo agirà in conformità con la legge qualora vengano confermate violazioni», ha affermato il ministero.

