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La Libia dichiara il porto di Tripoli non sicuro
La Libia dichiara il porto di Tripoli non sicuro
La Libia dichiara il porto di Tripoli non sicuro
Redazione
6 anni fa
Circa 280 migranti intercettati oggi in mare e riportati verso la Libia rimangono sulla motovedetta della guardia costiera italiana

Circa 280 migranti intercettati oggi in mare e riportati verso la Libia rimangono sulla motovedetta della guardia costiera italiana perché le autorità libiche rifiutano di farli sbarcare.

Lo afferma l'Organizzazione Internazionale per le migrazioni (Oim) spiegando che "ufficiali hanno indicato che, a causa degli intensi bombardamenti che hanno colpito il porto di Tripoli, la Libia non è considerato un porto sicuro".

Staff dell'Oim che sono al punto di sbarco per provvedere all'assistenza di emergenza dicono che tra i migranti intercettati ci sono anche donne e bambini. "La situazione - spiega Federico Soda, capo missione Oim in Libia - è tragica. Centinaia di persone, recuperate dopo un pericoloso viaggio di 72 ore, passeranno la notte su una barca sovraffollata in una situazione di tensione".

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