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Medio Oriente
"La liberazione degli ostaggi? Un'operazione complessa progettata da settimane"
2 anni fa
Il portavoce militare israeliano Daniel Hagari ha spiegato che per prelevare i quattro ostaggi sono state usate informazioni di intelligence molto complicate. "Continueremo a fare di tutto per recuperare anche gli altri".

"Un'operazione complessa, progettata da diverse settimane, che si è svolta sotto un pesante fuoco nemico". Lo ha detto il portavoce militare israeliano Daniel Hagari. La polizia israeliana ha annunciato la morte dell'ispettore capo Arnon Zamora, comandante nell'Unità speciale anti terrorismo, ucciso nell'operazione a Nuseirat dentro la Striscia di Gaza per la liberazione dei quattro ostaggi.

"Abbiamo fatto ricorso a un fuoco massiccio"

Hagari aveva annunciato in precedenza che un soldato era rimasto gravemente ferito nell'operazione. Portato in ospedale, è stato dichiarato morto. "I combattenti delle unità speciali - ha aggiunto - hanno operato in due diversi edifici e abbiamo fatto ricorso a un fuoco massiccio, anche da altri combattenti, Marina compresa, per proteggere le nostre forze". "Gli ostaggi - ha continuato - erano all'interno di un rione civile, in un ambiente presidiato da miliziani armati".

"Un grande puzzle"

"Sono state usate informazioni di intelligence molto complesse raccolte durante settimane. È stato un puzzle molto grande. Continueremo a fare di tutto - ha proseguito - per recuperare anche gli altri ostaggi ai quali diciamo 'sappiate che siamo determinati ad arrivare anche a voi'".

Un messaggio rivolto ad Hamas

Alla domanda di una giornalista se l'esito dell'operazione possa avere un effetto sulle trattative in corso, Hagari ha risposto: "Il messaggio per Hamas è che l'Idf è determinato a recuperare gli ostaggi". Hagari, in risposta a un'altra domanda se nell'attacco fosse stato ucciso il capo delle Brigate Qassam Mohammed Deif, ha replicato: "Se fosse così ve lo avrei riferito".