
In Italia la Lega ha depositato in Senato una mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte. Troppi no (da ultimo il clamoroso e incredibile no alla Tav, la linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà Torino alla città francese Lione) "fanno male all'Italia che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta".
"Chi perde tempo danneggia il Paese e pensa solo alla poltrona", afferma il partito guidato da Matteo Salvini. "Il Presidente del Consiglio non era presente in aula, nel momento delle votazioni sulle mozioni" sulla Tav "per ribadire l'indirizzo favorevole alla realizzazione dell'opera che egli stesso aveva dichiarato pochi giorni prima nell'altro ramo del Parlamento e si è verificata la situazione paradossale che ha visto due membri del governo presenti esprimere due pareri contrastanti", scrive la Lega nella mozione di sfiducia. "Le stesse divergenze si sono registrate su altri temi prioritari dell'agenda di governo quali la giustizia, l'autonomia e le misure della prossima manovra".
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