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Medio Oriente
"La guerra riapre l'opzione dei due Stati"
Da X (Twitter)
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3 anni fa
È l'analisi di Benny Morris, studioso del conflitto israelo-palestinese, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera.

La guerra in Medio Oriente riapre l'opzione dei due Stati, secondo Benny Morris, studioso del conflitto israelo-palestinese. "La soluzione dei due Stati viene riproposta come unica ragionevole da Biden, che ne ha parlato anche nella sua visita in Israele l'altro giorno", ricorda in un'intervista al Corriere della Sera. "Sembra paradossale - aggiunge lo storico - all'Anp verrà data la gestione di Gaza sulle ceneri di Hamas".

"La fine di Netanyahu"

Per Morris, siamo di fronte anche alla "fine politica per Benjamin Netanyahu e per il suo governo. Dopo lo smacco del 7 ottobre e il terribile massacro di civili israeliani perpetrato da Hamas con tanta facilità, non credo proprio che potranno restare al loro posto". Netanyahu è responsabile del rafforzamento di Hamas, sostiene lo studioso. "Lo ha fatto per indebolire l'Autorità nazionale palestinese e bloccare la possibilità della nascita di uno Stato palestinese parallelo ad Israele", ricostruisce.

Un paese diviso

Anche dopo Bibi, all'interno di Israele "resta uno scontro politico, culturale, sociale e identitario profondissimo e credo che resterà nel futuro", ritiene lo storico. "Ci sono questioni irrisolte e laceranti". "Israele ha in sé una forte componente di vendetta - sottolinea Morris -, nessuno dubita che Hamas vada distrutta, dirigenti e militanti. Il fronte di Gaza va cancellato del tutto, la geopolitica del conflitto cambierà, almeno nelle intenzioni".