
Seggi chiusi, in tutta la Grecia, per il referendum voluto dal premier Alexis Tsipras, che ha chiesto al popolo greco di pronunciarsi in merito al piano di rientro del debito ellenico che i creditori internazionali hanno proposto ad Atene.
Con il 52,35% delle schede scrutinate, il "No" al referendum in Grecia ottiene il 61,23 % contro il 38,77% dei "Sì", smentendo dunque tutti i sondaggi che davano il Paese ellenico diviso a metà.
Intanto, una delegazione del governo è già pronta a partire per Bruxelles per rilanciare i negoziati con i creditori internazionali. "Con questo risultato il primo ministro ha un mandato chiaro dal popolo greco", ha detto il portavoce dell'esecutivo ellenico Gavriil Sakellaridis all'emittente Ant1, invitando i greci all'unità nazionale.
Il governo greco non ha intenzione di emettere una moneta parallela. Lo ha assicurato il capo dei negoziatori greci Euclid Tsakalotos parlando alla Star Tv dopo i primi risultati del referendum. "Non penso che ci cacceranno via" dall'euro, "siamo pronti a incontrarli già da stasera", ha aggiunto riferendosi ai creditori.
Per Jp Morgan l'uscita della Grecia dall'euro è adesso lo scenario base. Lo riporta Bloomberg. La banca Usa vede un'alta probabilità di uscita della Grecia dall'euro. Una Grexit, aggiunge, sarebbe "caotica".
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