
Alta tensione nel Mediterraneo attorno alla nuova missione della Global Sumud Flotilla, partita domenica 26 aprile dalla Sicilia con l’obiettivo di raggiungere la Striscia di Gaza. Secondo gli organizzatori, alcune imbarcazioni sarebbero state intercettate in acque internazionali da unità militari che si sarebbero identificate come israeliane. La Flotilla denuncia che contro le barche sarebbero stati puntati laser e armi, mentre ai presenti a bordo sarebbe stato ordinato di spostarsi a prua e mettersi a quattro zampe. «Le comunicazioni delle imbarcazioni sono interrotte ed è stato lanciato un SOS», scrivono gli organizzatori sui loro canali social.
«Eravamo diretti per un'azione non violenta di protesta contro la nave Zim Emeralda, partita dal porto di Genova e diretta ad Haifa con un carico definito 'pericoloso' quando alcune delle imbarcazioni sono stata abbordate». Sono le parole di Vittorio Sergi, attivista marchigiano a bordo di una barca, battente bandiera italiana, che fa parte della missione umanitaria. «L'azione voleva essere pacifica e mirava a denunciare il traffico di armi», prosegue Sergi. «Siamo in acque internazionali, davanti alla Grecia. Questo è un segnale che iniziative civili e non violente danno fastidio a chi ha fatto del Mediterraneo il suo cortile di casa».
Farnesina chiede informazioni a Israele
In una la Farnesina precisa che il Ministero degli Esteri italiano «ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flottilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all'Unità di Crisi, all'ambasciata d'Italia a Tel Aviv e all'ambasciata d'Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell'operazione in corso e permettere al Governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati».
L'intercettazione vicino all'isola di Creta
Una fonte della sicurezza israeliana ha confermato a i24News, un canale televisivo israeliano, che la Marina israeliana ha avviato l'intercettazione della Global Sumud Flottilla, attualmente situata vicino all'isola greca di Creta. In precedenza, il Ministero degli Esteri israeliano aveva dichiarato: «La forza motrice dietro la provocazione della flottiglia è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l'obiettivo di sabotare la transizione del piano di pace del Presidente Trump alla sua seconda fase». Il sito Ynet riporta che un 'funzionario israeliano' ha dichiarato che, a causa delle dimensioni della Flottilla, composta da oltre cento navi e mille uomini, è stato deciso di intercettarla a grande distanza dalle coste israeliane, in acque internazionali.
Israele diffonde video di materiali apparentemente sequestrati su una barca della Flotilla
«Questo 'l'aiuto medico' trovato sulla flottiglia della trovata pubblicitaria: preservativi e droga». Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano sulla propria pagina X, pubblicando un video di materiali apparentemente sequestrati da una delle imbarcazioni della missione, confermandone quindi l'abbordaggio in acque internazionali.

