
A oltre cento anni dai fatti, il Parlamento tedesco ha approvato oggi a larghissima maggioranza (un solo voto contrario e un astenuto) una risoluzione che riconosce il genocidio degli armeni ad opera dell'Impero Ottomano.
Un voto che alza alle stelle la tensione tra la Germania e la Turchia, che ha sempre respinto il termine "genocidio", limitandosi a definire "vittime di guerra" gli oltre 1,5 milioni di armeni uccisi tra il 1915 e il 1916.
Negli scorsi giorni il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva minacciato pesanti conseguenze nei rapporti bilaterali tra i due Paesi in caso di approvazione della risoluzione.
Ancora ieri il nuovo premier turco, Binali Yildirim, aveva aggiunto che il voto di oggi sarebbe stato "un vero e proprio test per l'amicizia" tra i due Paesi, ricordando che in Germania vivono "3,5 milioni di elettori di origine turca" che "contribuiscono per "40 miliardi all'economia tedesca".
Il testo approvato oggi dal Bundestag riconosce come "genocidio" - un termine che la Turchia rifiuta - i massacri del 1915 e riconosce anche la responsabilità della Germania in quella tragedia, in quanto all'epoca il Paese era alleato dell'Impero ottomano.
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