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Estero
La Germania espelle turco, aveva giustificato decapitazioni
Redazione
12 anni fa

La Germania ha espulso un integralista islamico turco di 22 anni, Erhan A., che in un'intervista aveva giustificato le decapitazioni di giornalisti da parte dello Stato islamico (Isis), aggiungendo che non avrebbe esitato a uccidere la propria famiglia se si fosse messa contro l'Isis. Lo ha rivelato l'avvocato del 22enne, Michael Murat Sertsoez, in un'intervista al periodico Focus. L'uomo, che è stato rimpatriato in Turchia, viveva in Baviera e da due settimane si trovava in un centro per le espulsioni perché secondo le autorità rappresentava un pericolo notevole. Stando all'avvocato Sertsoez, invece, Erhan A. non aveva precedenti penali, né si era reso responsabile di crimini contro lo Stato tedesco. Per questo la sua espulsione sarebbe una violazione del diritto. Il rimpatrio forzato del giovane è stato invece per il ministro degli Interni bavarese, Joachim Herrmann, l'unica cosa giusta da fare in questa situazione. "Chi di fronte all'opinione pubblica giustifica gli atti orribili delle milizie terroristiche dell'Isis e la decapitazione di giornalisti, chi ucciderebbe persino la propria famiglia se violasse la legge islamica, non ha niente a che fare con noi", ha detto Herrmann.

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