
Il Parlamento francese dovrebbe adottare oggi in via definitiva la nuova bozza di legge per il divieto dei social network ai minori di 15 anni, una riforma fortemente voluta dal presidente Emmanuel Macron e che farebbe della Francia il primo Paese europeo ad agire per la protezione dei giovani sul web. Adottata ieri in commissione mista paritaria (composta da sette deputati e da sette senatori) a Parigi, la bozza di legge dovrebbe passare oggi pomeriggio al vaglio del Senato, poi dell'Assemblea Nazionale, con l'obiettivo di una definitiva entrata in vigore per il primo settembre almeno per quanto riguarda i nuovi profili social.
Quattro mesi per i profili esistenti
Quanto ai profili già esistenti, il divieto si applicherà «alla scadenza di un termine di quattro mesi», ovvero il primo gennaio 2027. Durante questo termine, «andremo a chiudere i conti già attivi degli under-15», aveva spiegato il mese scorso Macron, che si è impegnato personalmente su questa riforma, tra le più importanti del suo secondo mandato all'Eliseo. Nella bozza sono comunque previste eccezioni come le «enciclopedie on-line». Esclusi anche i «progetti digitali a vocazione educativa». La Francia viene scrutata da vicino anche dai vicini europei, che vorrebbero adottare disposizioni simili.
Macron punta a una coalizione di volenterosi
In Italia, un'analoga iniziativa bipartisan viene promossa ormai da tempo dalle parlamentari Lavinia Mennuni e Marianna Madia, ma è rimasta a lungo arenata in parlamento. Macron punta, tra l'altro, alla costituzione di una vera e propria «coalizione di volonterosi per proteggere i nostri bambini e adolescenti. Proteggere i nostri bambini - ha avvertito nei mesi scorsi il presidente della Francia - non è solo una questione di regolamentazione: è una questione di civiltà».

