
La mancata accoglienza della nave Ong Ocean Viking ha delle conseguenze per l'Italia. La Francia, che oggi ha concesso "in via eccezionale" l'approdo della nave nel porto di Tolone nella giornata di domani, ha deciso di assumere delle misure "di rafforzamento dei controlli alle frontiere" con l'Italia. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin, aggiungendo che la Francia "trarrà tutte le conseguenze" dell'atteggiamento italiano anche sugli altri aspetti della "relazione bilaterale" tra i due Paesi.
Una soluzione dal sapore amaro
La nave Ong, con a bordo oltre 230 migranti, arriverà domani a Tolone dopo il via libera delle autorità francesi. Il direttore delle operazioni di Sos Mediterranee Xavier Lauth ha espresso sollievo per il fatto che alla nave sia stato assegnato un porto sicuro. "La situazione a bordo si stava facendo sempre più critica", ha dichiarato. Tuttavia, ha aggiunto, "questa soluzione ha un sapore amaro: i 230 bambini, donne e uomini a bordo dell'Ocean Viking hanno affrontato un vero e proprio calvario e sono esausti, così come i membri del nostro equipaggio". Lo sbarco a quasi tre settimane dalla prima operazione di soccorso, in un porto così lontano dall'area d'intervento nel Mediterraneo centrale "è il risultato di un drammatico fallimento di tutti gli Stati europei, che hanno violato senza giustificazione alcuna il diritto marittimo ".
Le accuse della Francia
Dopo il rifiuto italiano, il ministro dell'interno francese Gérald Darmarin ha subito messo in chiaro che "ci saranno conseguenze estremamente gravi per le nostre relazioni bilaterali". In particolare ha invitato "tutti gli altri partecipanti" al meccanismo di ricollocamento europeo dei migranti, "in particolare la Germania", a sospendere l’accoglienza dei profughi attualmente in Italia. Parallelamente, Darmanin ha comunicato che la Francia sospende l'accoglienza prevista di 3500 rifugiati che si trovano attualmente in Italia. "La Francia si rammarica profondamente del fatto che l’Italia non si sia comportata come uno Stato europeo responsabile. La gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo è un problema europeo che riguarda tutti noi e richiede una risposta europea", ha sottolineato Darmarin.
Il ministro degli esteri italiano: "Dalla Francia reazione sproporzionata"
"Credo che dalla Francia sia venuta una reazione sproporzionata". Lo ha detto il ministro italiano degli esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti ad Amsterdam della questione migranti e Ocean Viking. Anche il ministro italiano dell'interno, Matteo Piantedosi, ha reagito dopo le dichiarazioni del suo omologo francese. "La reazione che la Francia sta avendo di fronte alla richiesta di dare accoglienza a 234 migranti - quando l'Italia ne ha accolti 90mila solo quest'anno - è totalmente incomprensibile di fronte ai continui richiami alla solidarietà dovuta a queste persone. Ma dimostra anche quanto la postura delle altre nazioni di fronte all'immigrazione illegale sia ferma e determinata. Quello che non capiamo è in ragione di cosa l'Italia dovrebbe accettare di buon grado qualcosa che gli altri non sono disposti ad accettare".

