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Estero
La fine dei CD
Redazione
15 anni fa
Dal 2012 le maggiori case discografiche potrebbero decidere di non più produrre i compact disc

Il CD potrebbe avere i mesi contati. Il supporto fisico per l’ascolto della musica, apparso sul mercato tra la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90, soppiantando il vecchio LP in vinile, potrebbe sparire dai negozi di dischi entro la fine del 2012. Forse è questa la fine del mondo che la profezia Maya dice che avverrà il prossimo anno? Sicuramente sarà la fine di un certo tipo di "mondo".La notizia che circola sulla rete è quella secondo la quale le grosse industrie, le major, starebbero pensando di abbandonare il dischetto argenteo a favore del downloading diretto da internet che a livello di costi sarebbe molto più vantaggioso per le case discografiche.Produrre CD ha un costo fisso che deve essere pagato anche se il prodotto non viene venduto. Il proliferare di negozi “virtuali” come iTunes, il dilagare dei supporti come gli smartphone e i tablet stanno quindi decretando la fine del supporto fisico per musica e film? Sembrerebbe proprio di si, anche se nessuna conferma ufficiale arriva dalle grandi case discografiche.  Abbandonare il CD per un’etichetta discografice significa risparmiare i costi di distribuzione e commercializzazione, così come i costi di magazzino. Inoltre non ci sarebbe il cosiddetto “invenduto”. Pensiamo anche a quello che è successo a Londra la scorsa estate. Nei violenti scontri che hanno colpito la capitale inglese fu preso di mira anche un magazzino della Sony. Al suo interno migliaia di CD che sono andati distrutti. Un domani questo pericolo non ci sarebbe più. Naturalmente questa rivoluzione porterà anche dei danni collaterali facilmente immaginabili, con la sparizione dei pochi negozi di dischi che ancora sopravvivono. La distribuzione degli ultimi fondi di magazzino potrebbe essere affidata ai grandi protagonisti delle vendite on-line, quali Amazon.Ma il CD non sparirebbe completamente. Verrebbero realizzate versioni da collezione o edizioni limitate di dischi particolarmente pregiati. Un po’ quello che successo con il vinile. MM

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