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Il caso
La FIFA: «Nessuno sta vendendo il calcio»
© WILL OLIVER
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Red. Online
6 ore fa
Zurigo replica alle critiche sul progetto FIFA Forward Enterprise: la consultazione con le 211 federazioni andrà avanti. «Le notizie di stampa inesatte hanno disturbato il processo».

La FIFA prova a spegnere le polemiche sul progetto FIFA Forward Enterprise (FFE), la società in cui dovrebbero confluire le attività commerciali e la gestione operativa degli eventi della federazione internazionale. Dopo le prime indiscrezioni pubblicate martedì dai media internazionali e le reazioni critiche arrivate da diverse confederazioni, Zurigo ha diffuso una nota di chiarimento.

«Abbiamo ascoltato il riscontro fornito dalle rispettive confederazioni», si legge nel documento, che rivendica l'impegno «per una consultazione aperta e democratica». Secondo la FIFA il percorso previsto «è stato disturbato da notizie di stampa inesatte»: la consultazione proseguirà comunque, «per garantire che ogni associazione membro possa esprimere il proprio voto sulla base dei fatti». Sul punto più contestato la posizione è netta: «Nessuno sta vendendo il calcio. Non è qualcosa che la FIFA prenderebbe mai in considerazione».

Nella nota compare anche una stoccata ai fronti formatisi in questi giorni: tutti hanno diritto di esprimere opposizione e chiedere chiarimenti, ma «nessuna singola entità può pretendere di rappresentare tutte le 211 associazioni membro del mondo».

Quanto ai contenuti, FFE trasferirebbe le attività commerciali e organizzative in una controllata che la FIFA possiederebbe e controllerebbe «in modo permanente». Il valore generato sarebbe ripartito tra tutte le federazioni nazionali: ognuna riceverebbe 20 milioni di dollari di fondi FIFA Forward Development nel quadriennio 2027-2030, indipendentemente dal proprio sostegno al progetto. A questi si aggiungerebbe il programma Fast Forward, un finanziamento una tantum di altri 20 milioni per federazione, a partecipazione volontaria e coperto da investimenti esterni «senza cedere il controllo né modificare la struttura di governance della FIFA». Senza il sostegno della maggioranza delle associazioni, precisa la nota, FFE non verrebbe costituita.

Tutti gli elementi, conclude la federazione, restano il «punto di partenza» della consultazione e potranno essere approvati, respinti o emendati.