Cerca e trova immobili
Usa
La Corte Suprema degli Stati Uniti boccia i dazi di Trump, il presidente: «Una vergogna»
©KEYSTONE VIA AP - Mark Schiefelbein
©KEYSTONE VIA AP - Mark Schiefelbein
Red. Online
7 ore fa
Con sei voti a favore e tre contrari, i supremi giudici statunitensi hanno stabilito che Trump non può imporre i dazi in base all'International Emergency Powers Act - Il presidente: «Ho un piano di riserva»

La Corte suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il presidente Donald Trump ha abusato dei suoi poteri imponendo dazi doganali elevati a molti partner commerciali. Con sei voti a favore e tre contrari, i supremi giudici statunitensi hanno stabilito che Trump non può imporre i dazi in base all'International Emergency Powers Act, la legge a cui ha fatto ricorso per giustificare le tariffe doganali aggressive.

Competenza del Congresso

La norma dà al presidente l'autorità di affrontare «minacce straordinarie» in caso di un'emergenza nazionale, inclusa quella di «regolare» l'importazione di «beni esteri», ed è stata approvata negli anni 1970 per limitare i poteri presidenziali in materia di sicurezza nazionale dopo i dazi imposti dall'ex presidente Richard Nixon per affrontare la crisi della bilancia dei pagamenti in seguito al crollo del sistema monetario di Bretton Woods. La legge non fa alcun riferimento esplicito ai dazi, competenza esclusiva del Congresso come le tasse e per i quali sono state concesse solo alcune deleghe al presidente.

Trump tradito

La decisione della Corte, contenuta in 170 pagine, è firmata da John Roberts, il presidente dei «saggi». Tre giudici conservatori hanno dunque in qualche modo tradito il presidente e votato con i tre liberal. Si tratta di Amy Coney Barrett, Neil M. Gorsuch e lo stesso presidente Roberts. A favore delle tariffe si sono invece espressi Clarence Thomas, Samuel Alito, e Brett Kavanaugh.

Trump: «Una vergogna, ho un piano di riserva»

La decisione della Corte suprema è una «vergogna», ha detto il presidente degli USA Donald Trump, secondo quanto riporta l'emittente televisiva statunitense Cnn. Trump ha anche assicurato di avere un piano di riserva.

L'UE: «Attendiamo chiarezza dagli USA sui dazi»

«Prendiamo atto della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti e la stiamo analizzando attentamente. Restiamo in stretto contatto con l'amministrazione statunitense per chiarire quali misure intende adottare in risposta a tale sentenza. Le imprese su entrambe le sponde dell'Atlantico dipendono dalla stabilità e dalla prevedibilità delle relazioni commerciali. Continuiamo quindi a sostenere tariffe basse e a lavorare per ridurle». Lo dichiara un portavoce della Commissione europea dopo la bocciatura dei dazi imposti dall'amministrazione di Trump da parte della Corte suprema.

La Corte Suprema non fa chiarezza sui risarcimenti

La Corte suprema degli Stati Uniti definisce illegali i dazi doganali imposti dal presidente Donald Trump, ma non chiarisce se l'amministrazione dovrà rimborsare i miliardi di dollari già riscossi dal governo federale, fanno notare vari media americani.

Il Canada: «La decisione dimostra che dazi sono ingiustificati»

La decisione della Corte suprema statunitense dimostra che i dazi imposti dal presidente Donald Trump sono «ingiustificati», indica il governo del Canada, uno dei paesi più colpiti dalla politica tariffaria dell'inquilino della Casa Bianca. Dal canto suo il governo britannico di Keir Starmer si dice «pronto a lavorare con l'amministrazione» di Trump per far fronte all'impatto sugli accordi commerciali già raggiunti della sentenza della Corte suprema, che ha dichiarato illegali i dazi introdotti dal presidente americano. Lo ha affermato in un commento a caldo un portavoce di Downing Street.

I tag di questo articolo