
La Cina accusa gli Stati Uniti di "puro terrorismo economico". Nel briefing sulla visita del presidente Xi Jinping in Russia, dal 5 al 7 giugno, il vice ministro degli Esteri, Zhang Hanhui, ha espresso pesanti valutazioni sull'aspro contenzioso in corso tra i due Paesi.
"Siamo contrari" ha affermato "alla guerra commerciale, ma non ne abbiamo paura: questa istigazione premeditata di un conflitto commerciale è puro terrorismo economico, omicidio economico e bullismo economico".
La Cina, ha aggiunto Zhang, si è opposta all'uso di "bastoni" come le sanzioni commerciali, le tariffe e il protezionismo. "Ognuno ha da perdere in una guerra commerciale e questo scontro avrà un grave effetto negativo su sviluppo economico e ripresa globale", ha osservato.
Quanto alle relazioni tra Cina e Russia, "ci occuperemo sicuramente di tutte le sfide esterne, faremo bene le nostre cose, svilupperemo la nostra economia e continueremo a elevare gli standard di vita dei nostri due popoli", ha detto ancora. "Allo stesso tempo, abbiamo la fiducia, la determinazione e capacità di salvaguardare sovranità, la sicurezza, il rispetto e la sicurezza e gli interessi di sviluppo del nostro Paese".
Xi sarà impegnato in una visita di Stato su invito del presidente Vladimir Putin e parteciperà al 23/mo International Economic Forum di San Pietroburgo. I due leader, secondo i media cinesi, dovrebbero procedere alla firma di diversi accordi di cooperazione in settori come energia e petrolio al fine di rafforzare le relazioni bilaterali.
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