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Clima
La CEDU si pronuncerà su tre ricorsi, anche su "Anziane per il clima contro Svizzera"
© Shutterstock
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Keystone-ats
2 anni fa
I giudici di Strasburgo stabiliranno se la Svizzera abbia violato il diritto alla vita dei suoi cittadini non introducendo delle misure per mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

Oggi, martedì, la Corte europea dei diritti umani (Cedu) stabilirà se gli Stati, tra cui la Svizzera, hanno violato i diritti dei loro cittadini perché non hanno preso le misure necessarie a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici come previsto dall'accordo di Parigi sul clima del 2015 (Cop21). In una sala gremita, si prevede la presenza di circa 90 giornalisti, la Cedu si pronuncerà contemporaneamente su tre ricorsi, tra cui quello delle "Anziane per il clima contro Svizzera". Tale associazione ha presentato un esposto contro la Confederazione per la mancata adozione di misure contro il riscaldamento globale, i cui effetti colpirebbero in particolare le donne più in là con gli anni.

Il TF aveva respinto il ricorso

Nel maggio 2020, il Tribunale federale aveva respinto il ricorso presentato dall'associazione. In particolare, aveva stabilito che le donne anziane non sono più colpite dalle conseguenze del cambiamento climatico rispetto ad altri gruppi di popolazione. Secondo i giudici losannesi, il diritto fondamentale alla vita e al rispetto della vita privata delle ricorrenti non è stato sufficientemente leso per poter invocare la legge federale sulla procedura amministrativa. Stando a questa normativa, chiunque possa rivendicare un diritto meritevole di tutela può chiedere alle autorità competenti di porre fine a qualsiasi azione contraria al diritto.

Gli altri due casi

Strasburgo si pronuncerà anche su altri due casi, quello dell'ex sindaco del Comune francese di Grande-Synthe contro il suo paese e quello presentato da un gruppo di giovani portoghesi contro il proprio Stato e altre 31 nazioni, tra cui l'Italia. Anche in questi due ricorsi i governi sono accusati di violare il diritto alla vita e quello che impone il rispetto per la vita privata e familiare. Il fascicolo contro la Svizzera e quello presentato dai giovani portoghesi sono giunti alla Corte nel 2020, mentre quello contro la Francia è arrivato l'anno dopo. I giudici di Strasburgo hanno deciso che tutti e tre i casi dovevano essere decisi dalla Grande Camera, l'istanza più alta, e anche quella le cui decisioni sono definitive.