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La Casa Bianca conferma i colloqui con l'Iran in Oman venerdì
Anche Teheran, da parte sua, ieri aveva confermato l'incontro — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
5 ore fa
Alcune immagini satellitari mostrano i nuovi rinforzi militari Usa in Medio Oriente

BBC Verify sostiene che immagini satellitari mostrano nuovi schieramenti militari statunitensi in Medio Oriente, tra i quali una dozzina di caccia F-15, un drone da combattimento MQ-9 Reaper e diversi aerei da attacco al suolo A-10C Thunderbolt II, arrivati alla base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania.

La scorsa settimana la BBC aveva seguito il cacciatorpediniere lanciamissili USS Delbert D. Black mentre attraversava il Canale di Suez in Egitto, dal Mediterraneo al Mar Rosso, e un drone di sorveglianza MQ-4C Triton della Marina statunitense che operava sul Golfo.

6 ore fa
Iran-USA, Lavrov: «La Russia è pronta a fare la sua parte in un accordo»

La Russia «non interferisce» nel dialogo tra USA e Iran, ma è pronta a contribuire ad un eventuale accordo, in particolare prendendo in consegna l'uranio arricchito iraniano. Lo ha detto il ministro degli esteri Serghei Lavrov in un'intervista alla televisione RT, ripresa dalla Tass.

«L'Iran e gli Stati Uniti devono raggiungere accordi» sul nucleare e la revoca delle sanzioni a Teheran, ha sottolineato Lavrov, auspicando che «nessuno interferisca».

«Se - ha aggiunto - nell'ambito di un tale accordo, la Russia può essere utile, compresa con la nostra esperienza nello stoccaggio dell'uranio, saremo pronti a fare questi passi».

«Loro sono perfettamente a conoscenza di questo», ha detto ancora Lavrov. Ma «per il momento, non interferiamo nella sostanza dei colloqui», ha concluso.

7 ore fa
Colloqui Iran-USA: mediatori presentano piano in 5 punti

I mediatori di Qatar, Turchia ed Egitto hanno presentato a Iran e Stati Uniti un quadro di principi chiave da discutere nei colloqui di domani in Oman: lo hanno detto ad al-Jazeera da due fonti vicine ai negoziati. In primo luogo Teheran dovrebbe impegnarsi a non arricchire l'uranio per tre anni e in seguito limitare l'arricchimento a meno dell'1,5%.  Secondo punto: le sue attuali scorte, inclusi circa 440 kg di uranio arricchiti al 60%, verrebbero trasferite a un paese terzo. Terzo punto: Teheran non dovrebbe più trasferire armi e tecnologie ai suoi proxies, le milizie sciite nella regione (come Hamas e Hezbollah). Quarto punto: impegno a non utilizzare per primo i missili balistici (gli USA invece vogliono che riduca il suo arsenale). Ultimo punto della proposta, un accordo di non aggressione tra Teheran e Washington.

16 ore fa
La Nobel iraniana Mohammadi inizia lo sciopero della fame in carcere

Narges Mohammadi, iraniana premio Nobel per la pace 2023, incarcerata dal suo arresto a dicembre, ha iniziato uno sciopero della fame per rivendicare il suo diritto a telefonare. Lo ha fatto sapere l'avvocato, con sede a Parigi, della sua famiglia.

Mohammadi, arrestata durante una protesta nella città orientale di Mashhad il 12 dicembre, «è in sciopero della fame da tre giorni», ha dichiarato all'Afp l'avvocato Chirinne Ardakani. «Rivendica il suo diritto a telefonare, ad avere accesso ai suoi avvocati in Iran e a ricevere visite», ha detto Ardakani, aggiungendo che l'ultima telefonata di Mohammadi alla sua famiglia risale al 14 dicembre e che i familiari sono stati informati dello sciopero della fame da un detenuto che è stato rilasciato dal carcere.

16 ore fa
La Casa Bianca conferma i colloqui con l'Iran in Oman venerdì

 La Casa Bianca ha confermato che venerdì si terranno colloqui con l'Iran svoltisi in Oman. Anche Teheran ieri aveva confermato l'incontro.

16 ore fa
Il punto alle 7.00

I colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti «sono programmati per domani, venerdì, intorno alle 10 del mattino a Mascate»: lo ha scritto ieri su X il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi. La notizia è stata confermata ieri anche dal sito news Axios, che cita fonti americane, secondo le quali i piani di incontro sono tornati in essere dopo che diversi leader arabi e musulmani hanno fatto pressioni urgenti sull'amministrazione Trump. Secondo una fonte, la Casa Bianca ha accettato l'incontro in «rispetto» delle richieste degli alleati e per «continuare a seguire la via diplomatica».

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