
«L'origine del rogo potrebbe essere nella caduta di un cavo elettrico», secondo quanto ha segnalato l'assessore di Presidenza ed Emergenze della Giunta dell'Andalusia, Antonio Sanz, in dichiarazioni ai media.
L'incendio
L'incendio è stato dichiarato alle 16:35 di ieri nella località di Los Gallardos, nella provincia andalusa dell'Almeria, dopo che i servizi del 112 hanno registrato oltre 150 chiamate di allarme al centralino. Testimoni avrebbero assistito alla caduta di un cavo elettrico, all'altezza del km 511 della nazionale N-340A, che avrebbe appiccato il fuoco alla vegetazione secca, dopo le successive ondate di caldo estremo in Spagna.
«All'origine del rogo c'è stato l'incendio provocato da una caduta di un cavo elettrico. Poi, quello che è avvenuto è che, essendo una zona boschiva, le fiamme sono avanzate molto rapidamente, alimentate dal caldo e da un vento forte, a una velocità straordinaria», ha segnalato l'assessore andaluso alle emergenze.
Difficile orografia del territorio
Antonio Sanz ha insistito sulla difficile orografia del territorio che complica le operazioni di estinzione delle fiamme e l'intervento di mezzi pesanti per arginare il fronte del fuoco. «Ci sono molte case sparse, praticamente un numero infinito, e moltissime zone impervie, arrivare con i dispositivi antincendio è molto complicato» ha detto l'assessore.
Sportello per la denuncia di eventuali dispersi
La Guardia Civil ha allestito nella località di Garrucha uno sportello per la denuncia di eventuali dispersi nell'incendio da parte di familiari, con l'obiettivo prioritario di identificare le vittime e le persone scomparse. Mentre il servizio di emergenze del 112 ha attivato un numero di telefono e un servizio di assistenza psicologica ai familiari delle persone disperse, che attualmente sarebbero almeno 19, secondo il bilancio provvisorio della Giunta andalusa.
Un migliaio di sfollati
Almeno un migliaio gli sfollati dalle località di Bedar, Almocaizar, El Chocolate, Los Collados, Fuentes del Albarico, Los Pinos e La Serena, oltre al complesso turistico Miraflores. Altre 112 persone evacuate sono state trasferite nel centro culturale di Lubrin e nel palasport di Garrucha.
Sul fronte dell'incendio, ancora fuori controllo, sono mobilitati oltre 464 fra vigili del fuoco, guardie forestali, militari dell'Unità di emergenze dell'esercito, con una quindicina di autobotti e una dozzina di aerei antincendi.

