
“Le sparatorie nelle scuole sono reali e gli attentati dell’11 settembre sono assolutamente accaduti”: intervenendo in aula alla Camera del Congresso americano in un clima a dir poco surreale, la controversa deputata repubblicana Marjorie Taylor Greene, seguace delle teorie cospirazioniste di QAnon e trumpiana della prima ora, è stata costretta a fare retromarcia su molte delle sue affermazioni shock.
“Le parole del passato non rappresentano i miei valori”, ha detto Greene scusandosi, in attesa del voto con il quale dovrebbe essere rimossa da tutti i suoi incarichi alla Camera, quella dei lavori in commissione.
Alcuni democratici avevano chiesto la sua cacciata dal Congresso, mentre i leader repubblicani a Capitol Hill hanno deciso, provocando polemiche anche all’interno del partito, di non sanzionarla con alcuna misura disciplinare.
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