
“Abbiamo un bisogno disperato delle armi, ma anche di assistenza macro finanziaria e poi dobbiamo riconsiderare la politica delle sanzioni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba intervenendo al Forum economico di Davos (GR). “Bisogna uccidere la politica dell’export della Russia, basta comprare dalla Russia”, ha poi aggiunto. “Questa è una guerra di sostenibilità, Putin pensa che collasseremo come Paese, ma noi non lo permetteremo, questa è una guerra per la nostra esistenza, è una guerra di identità, fra lo stato russo e il popolo ucraino”, ha dichiarato Kuleba.
“Kissinger lo rispetto ma non ha alcuna posizione ufficiale nell’amministrazione Usa, è la sua posizione, che non condivido”, ha aggiunto Kuleba. Secondo Henry Kissinger, intervenuto anche lui a Davos, l’Occidente non dovrebbe cercare di infliggere una sconfitta alla Russia e l’Ucraina dovrebbe rinunciare a qualche territorio per la pace. “Molti Paesi sentono già le ripercussioni della guerra e questo è solo l’inizio: la crisi diverrà ancora più grave”, ha proseguito il ministro degli Esteri ucraino, rispondendo a una domanda sulla crisi alimentare scaturita dal conflitto.
Il presidente francese Emmanuel Macron “ha chiamato Putin varie volte, ma alla fine ci troviamo ancora allo stesso punto”, ha sottolineato Kuleba. “Non ne vediamo molto il senso”, ha aggiunto. Il ministro degli Esteri ucraino, nel suo intervento, ha anche affermato che la situazione nel Donbass è “estremamente negativa” per le truppe ucraine.
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