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Estero
Ku Klux Klan: la donna si sarebbe bruciata da sola
Redazione
14 anni fa
Secondo la polizia di Winnsboro, in Louisiana, le prove indichierebbero che la donna si è autoinferta le bruciature

La polizia di Winnsboro, in Lousiana, ritiene che Sharmeka Moffitt, la ragazza che sarebbe stata bruciata viva da membri del Ku Klux Klan, si sarebbe inventata tutto. Secondo la sua storia, tre membri del KKK l’avrebbero attaccata in un parco cittadino ed in seguito avrebbero scritto la sigla del gruppo razzista sul cofano della sua auto. Ma secondo lo sceriffo Kevin Cobb le prove indicherebbero che la Moffitt si è autoinflitta le bruciature e che si sia inventata tutta la storia. “Dobbiamo basarci sui fatti. È un caso spiacevole per tutti quelli che ne sono coinvolti. Tutto porta a pensare che si tratti di una montatura” ha dichiarato lo sceriffo Cobb. La donna di vent’anni aveva dichiarato alla polizia che stava passeggiando nel parco quando sarebbe stata attaccata dai tre uomini incappucciati che le avrebbero dato fuoco. Ma ora la polizia ritiene che sia stata la donna stessa a scrivere la sigla KKK sul cofano della macchina e che in seguito si sia cosparsa di liquido infiammabile. La ventenne rimane ricoverata in condizioni critiche.

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