Cerca e trova immobili
Estero
Krienke sul Papa: «Modalità dell'annuncio particolare, apprezzo la trasparenza»
«Ho un nodulo al polmone»: questo l'annuncio di Papa Leone XIV al termine dell'Angelus di ieri – Il Pontefice sarà ricoverato domani al Policlinico Gemelli di Roma – «Apprezzata la trasparenza del suo annuncio in Piazza San Pietro», afferma il professore di teologia a Lugano

«Ho un nodulo al polmone». Questo l’annuncio di Papa Leone XIV al termine dell’Angelus di ieri. I medici hanno deciso di intervenire tempestivamente. Il ricovero è già programmato per domani in tarda mattinata al Policlinico Gemelli di Roma, riferisce la stampa vaticana. Non è dato però a sapere il giorno esatto dell’operazione, così come la gravità della situazione. Tante sono infatti le variabili da considerare prima di trarre conclusioni sul decorso della malattia. «Ovviamente è stata una grande sorpresa», afferma Markus Krienke professore della facoltà di teologia di Lugano. «Non siamo abituati a essere informati in questo modo dai Papi. In passato siamo stati abituati al fatto che essi hanno dovuto in un qualche modo affrontare interventi importanti. Pensiamo a Wojtyła, pensiamo a Papa Francesco. Da un lato non è una novità. Il modo di annunciarlo è particolare: durante un Angelus, come una notizia allo stesso momento anche molto dettagliata. Alla fine, ho anche apprezzato un po' la trasparenza. Il Papa vuol dire: "Resto con voi, la Chiesa va avanti e abbiamo tutto sotto controllo"». In questo momento «il Pontefice vuole che la Chiesa lanci il messaggio molto chiaro per cui i fedeli affrontino non con troppa preoccupazione questo momento».

Cambierà il suo operato?

«In questo momento niente è stato disdetto», prosegue Krienke. neanche il prossimo viaggio. «Sappiamo che andrà in Sud America, ovviamente un viaggio importante. Nulla è stato cambiato, quindi in questo momento si cerca veramente di dire che si tratta di un intervento che può essere facilmente superato. Ovviamente è chiaro, si tratta del Papa, quindi ci sono aspetti diplomatici, ci sono aspetti di udienze, ci sono aspetti operativi nella Chiesa, però credo che per adesso di sostanziale nulla cambia». Markus Krienke si esprime poi sul rapporto che lega la fede e la ricerca scientifica: «Questo rapporto è stato sempre al centro anche del cristianesimo, perché la cura da un lato è pastorale, dall'altro lato anche medica. La Chiesa a volte, come sappiamo, nei confronti di nuove tecnologie invasive anche nella vita umana, è molto cauta. Per quanto riguarda la medicina che aiuta la vita umana, è stata sempre molto aperta e molto positiva».

Le reazioni

Si attendono dunque ulteriori accertamenti e ne sapremo di più nei prossimi giorni. Nel frattempo, sono numerosi gli attestati di vicinanza. In primis i rappresentati politici italiani: la prima carica dello Stato italiano Sergio Mattarella scrive: «Le giunga l’affettuoso il pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale. - scrive il presidente della repubblica -. Ella potrà contare, oltre che sulle preghiere dei fedeli, sul partecipe pensiero di innumerevoli persone, in Italia e in ogni parte del mondo, siano esse credenti o non credenti». «La serenità con cui ne ha parlato nell’Angelus ci rincuorano», afferma la presidente del consiglio Giorgia Meloni. Auguri arrivano anche dal vicepresidente del consiglio Antonio Tajani: «Prego per la sua salute e per il suo magistero». Una vicinanza mostrata non solo dai politici. Al termine dell’annuncio all’Angelus il Pontefice ringrazia i fedeli. Ne scaturisce poi un lungo applauso di sostegno.