
Nuovi colloqui sul Kosovo sono stati avviati oggi a Vienna nel tentativo di arrivare a una soluzione per la provincia serba maggioranza albanese entro la scadenza del 10 dicembre fissata dalle Nazioni Unite. Ai colloqui nella sede del ministero degli esteri a Vienna prendono parte dirigenti kosovari e serbi piu i rappresentanti della Troika Usa-Ue-Russia. Per il Kosovo sono presenti il presidente Fatmir Sejdiu e il premier Agim Ceku, mentre per Belgrado il presidente Boris Tadic e il premier Vojislav Kostunica. La Troika è composta dai diplomatici Wolfgang Ischinger per l'Ue, Frank Wisner per l'Usa e Alexander Bozan-Chartschenko per la Russia. I negoziati si svolgono separatamente, prima con la delegazione serba e poi con quella kosovara. Nel pomeriggio si terranno colloqui diretti e a seguire una conferenza stampa. La Troika dovrà presentare entro il 10 dicembre un rapporto al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon sull'andamento dei negoziati. Lo scoglio principale era, e resta, quello del futuro status politico del Kosovo: Pristina reclama l'indipendenza e non è disposta a negoziare su questo punto, Belgrado invece vi si oppone fermamente. Secondo gli osservatori, la nuova tornata di Vienna potrebbe non chiudersi con una svolta e lo scenario possibile è quello più volte minacciato da Pristina di una dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo. ATS
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