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Estero
Kosovo: via libera Belgrado a serbi in nuovo governo
Redazione
9 anni fa

I serbi del Kosovo hanno ottenuto il via libera di Belgrado alla partecipazione al nuovo governo kosovaro guidato da Ramush Haradinaj, un ex leader della guerriglia indipendentista albanese (Uck), che la Serbia accusa apertamente di crimini di guerra. Il nuovo governo di Pristina verrà varato dal parlamento che si riunisce nel pomeriggio a Pristina. Di esso faranno parte esponenti della coalizione cosiddetta 'di guerra' vincitrice delle elezioni di giugno, e i cui leader sono tutti ex combattenti dell'Uck, insieme al partito del ricco imprenditore Behgjet Pacolli e ai rappresentanti di Srpska lista, il maggiore partito che rappresenta la comunità serba in Kosovo. Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto tuttavia che con ciò Belgrado non cambia di una virgola la sua posizione su Haradinaj e sui crimini da lui commessi. "Resta in vigore il nostro mandato di cattura nei suoi confronti, e non rinunciamo alla richiesta di verità sulle tante vittime serbe", ha detto il presidente. A suo avviso, l'alternativa per Srpska lista, senza la partecipazione al governo, sarebbe stata quella di collaborare con Albin Kurti, candidato premier e leader del movimento ultranazionalista 'Autodeterminazione', fortemente antiserbo e con un programma "molto più estremista e peggiore di quello di Haradinaj, e a favore del progetto della 'Grande Albania'". Senza la partecipazione al governo, ha osservato Vucic, è difficile influire sulle decisioni politiche che riguardano anche la vita e gli interessi della comunità serba in Kosovo. I rappresentanti di Srpska lista hanno incontrato oggi a Belgrado il capo dell'Ufficio governativo serbo per il Kosovo Marko Djuric, che si e' detto anch'egli favorevole alla partecipazione del partito serbo al governo kosovaro, nel quale avrà tre ministeri: quello che si occupa del ritorno in patria dei profughi andati via durante il conflitto di fine anni novanta, quello dell'agricoltura e sviluppo regionale e l'altro delle amministrazioni locali. Forti critiche alla presenza di Srpska Lista nel governo di Pristina sono venute dalle opposizioni a Belgrado.

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