
La missione europea in Kosovo, Eulex, avrà l'autorità per condurre senza limiti, anche sul territorio albanese, le sue indagini sulle accuse di traffico illegale di organi umani che sarebbe avvenuto in Kosovo e Albania alla fine degli anni Novanta. Il governo di Tirana ha approvato oggi una speciale normativa a sostegno dell'operato del gruppo degli inquirenti guidati dal procuratore speciale, lo statunitense John Clint Williamson. "Questa inchiesta potrà essere estesa su ogni angolo del nostro paese", ha dichiarato il premier Sali Berisha. Il presunto traffico d'organi, oggetto di indagini realizzate anche alcuni anni fa dalla procuratrice del Tribunale per i crimini di guerra dell'Aja, Carla del Ponte, e conclusesi senza alcun risultato, tornò di nuovo a galla alla fine del 2010 dopo un rapporto di Dick Marty, relatore del Consiglio d'Europa, approvato nel gennaio del 2011 anche dall'Assemblea di Strasburgo. Le vittime del presunto traffico di organi sarebbero stati prigionieri serbi detenuti dagli albanesi dell'Uck (l'ormai disciolto esercito di liberazione del Kosovo) presso le loro basi in Kosovo ed anche in Albania. Le autorità di Tirana hanno sempre dichiarato di considerare "infondate" le conclusioni del rapporto di Marty, considerato "un personaggio che odia gli albanesi". "Noi siamo interessati ad una minuziosa e approfondita indagine - ha precisato Berisha -. Si tratta di accuse molto gravi nei confronti dei leader albanesi del Kosovo e anche nei confronti dell'Albania, perciò è necessario che venga fatta luce su tutto", ha concluso Berisha. ATS
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