
Il primo ministro kosovaro Hashim Thaçi ha rinunciato a sporgere denuncia contro il consigliere agli Stati uscente Dick Marty, autore di un rapporto al Consiglio d'Europa che parla di un presunto traffico di organi umani attuato negli anni novanta dagli indipendentisti albanesi, con accuse gravissime nei confronti di alti esponenti del Kosovo, tra i quali, appunto, anche l'attuale premier. Al quotidiano kosovaro "Koha Ditore" il vicepremier Hajredin Kuci ha spiegato oggi che Hashim Thaçi non è direttamente interessato dall'inchiesta in merito, condotta dalla missione civile europea EULEX. Il premier, che aveva definito il rapporto di Marty "pura calunnia", aveva a più riprese minacciato di querelare il "senatore" ticinese. Secondo il rapporto presentato lo scorso dicembre da Marty, e approvato in gennaio dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, il traffico di organi sarebbe stato messo in atto alla fine degli anni novanta dagli indipendentisti albanesi dell'Esercito di liberazione del Kosovo (UCK) ai danni principalmente di prigionieri serbi. Vi sarebbe stato coinvolto, ma non direttamente implicato, anche l'attuale premier, che era all'epoca uno dei leader dell'UCK. Thaci tuttavia ha più volte negato ogni responsabilità e si è detto pronto a collaborare alle indagini. ATS
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