
In Kosovo il parlamento ha votato in serata la fiducia al nuovo governo guidato dal premier Ramush Haradinaj, un ex leader della guerriglia indipendentista albanese (Uck) che combatté contro i serbi nella guerra di fine anni Novanta. I voti a favore sono stati 61, il minimo necessario richiesto (il totale dei seggi è 120), un deputato della maggioranza si è astenuto, mentre i rappresentanti dell'opposizione hanno abbandonato l'aula al momento del voto in segno di protesta per l'assenza di dibattito in aula. A formare la maggioranza di governo sono la coalizione uscita vincitrice dal voto anticipato dell'11 giugno scorso, detta 'di guerra' poiché tutti i suoi leader sono ex combattenti dell'Uck, insieme al partito del ricco imprenditore Behgjet Pacolli e a Srpska Lista, la maggiore formazione della minoranza serba in Kosovo. Il nuovo esecutivo avrà 21 ministri, con Pacolli - miliardario noto anche per essere stato in passato marito della cantante Anna Oxa, pugliese di origini albanese - che sarà ministro degli esteri. Al partito serbo sono andati tre dicasteri - ritorno profughi, agricoltura e amministrazioni locali. Il via libera alla sua partecipazione al governo di Haradinaj, accusato dalla Serbia di crimini di guerra, è venuto oggi dalle autorità di Belgrado, per le quali stando dentro al governo si partecipa alle decisioni che interessano anche la comunità serba. E l'esistenza dell'esecutivo di Pristina, si sottolinea, dipende anche dal voto dei deputati serbi.
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