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Kosovo: Onu, Pristina chiede chiusura missione Unmik
Redazione
17 anni fa

Il presidente del Kosovo, Fatmir Sejdiu, ha chiesto alle Nazioni Unite di riconfigurare rapidamente la loro missione a Pristina (Unmik), in vista di una sua chiusura, dal momento che la presenza dell'Onu ormai non è più necessaria un anno dopo l'indipendenza del Paese. "Abbiamo chiesto la rapida riconfigurazione della missione in vista della sua chiusura. L'Unmik non può più rappresentare il Kosovo. Noi siamo ora proprietari di casa nostra", ha detto Sejdiu in un incontro oggi con il capo dell'Unmik, l'italiano Lamberto Zannier. "Durante questi dieci anni le istituzioni del Kosovo e l'Unmik hanno fatto registrare buoni risultati nella ricostruzione del paese. Tuttavia, noi riteniamo che ora sia giunto il momento di chiudere tale missione", ha aggiunto il presidente. Zannier ha detto da parte sua che illustrerà le posizioni ufficiali di Pristina in una relazione che presenterà alle Nazioni Unite a New York. La missione Unmik rappresenta ufficialmente il Kosovo sulla base di una risoluzione del consiglio di sicurezza dell'Onu del 1999, dopo i bombardamenti della Nato contro la Serbia. Il premier kosovaro, Hashim Thaci - che non ha incontrato Zannier - ha detto anch'egli che "il ruolo dell'Unmik è ormai superato. Anche se posso dire che il ruolo di tale missione è stato un bene per il nostro paese". Oltre all'Unmik, in Kosovo restano 15 mila militari della Nato inquadrati nella Kfor e oltre duemila rappresentanti della missione europea Eulex, in gran parte impegnati nei settori di polizia e giustizia. ATS

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