
Il Kosovo è oggi in festa per le celebrazioni del quinto anniversario della proclamazione d'indipendenza (17 febbraio 2008), segnato da progressi nel dialogo con Belgrado ma al tempo stesso dal persistere di una precaria situazione economica e sociale, con una disoccupazione alle stelle, diffusa povertà e sopratutto da un tasso altissimo di corruzione e criminalità. Il programma di festeggiamenti prevedeva una sfilata militare e, nel pomeriggio, una seduta solenne del parlamento con la presenza delle massime autorità del Paese, del corpo diplomatico e ospiti stranieri. È stata annunciata la presenza fra gli altri del premier albanese Sali Berisha, che negli ultimi tempi è tornato a parlare del progetto mai accantonato della 'Grande Albania', con il coinvolgimento di tutte le comunità albanesi presenti nella regione. I cinque anni trascorsi dalla proclamazione unilaterale d'indipendenza, che la Serbia continua a respingere, vengono celebrati anche con concerti, mostre e dibattiti in programma nella capitale Pristina e nelle altre principali città del Kosovo, dove in molti festeggiano sparando colpi d'arma da fuoco in aria, secondo la tradizione locale. Il dialogo con Belgrado, avviato due anni fa con la mediazione dell'Unione europea, ha sensibilmente migliorato il clima generale dei rapporti con la Serbia, con la quale sono stati raggiunti alcuni accordi rilevanti, a cominciare da quelli sulla gestione congiunta della frontiera e sullo scambio di rappresentanti nelle rispettive capitali. Una situazione ancora critica e instabile resta tuttavia nella parte nord del Paese, abitata in maggioranza da popolazione serba restia ad accettare la sovranità di Pristina. E tale tema sarà al centro del prossimo incontro fra i due premier, il serbo Ivica Dacic e il kosovaro Hashim Thaci, martedì e mercoledì a Bruxelles. ATS
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