
Pristina ha reagito molto negativamente alle notizie di stampa che circolano a Belgrado secondo cui una nuova "piattaforma" per il futuro assetto del Kosovo, in via di definizione da parte delle autorità serbe, prevederebbe la creazione nel nord a maggioranza serba di una sorta di entità sul modello della Republika Srpska (Rs), l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina che affianca l'altra entità, la Federazione croato-musulmana (Bh). Tale assetto fu definito con gli accordi di Dayton (Usa) che nel novembre 1995 posero fine alla guerra in Bosnia (100'000 morti e 2 milioni di profughi). Arber Vlahiu, portavoce del presidente kosovaro Atifete Jahjaga, ha parlato di progetto illegale e illegittimo, che fa riferimento al territorio e all'assetto costituzionale di un Paese sovrano e indipendente. Un tale progetto, ha aggiunto, sarebbe un ostacolo serio al proseguimento del dialogo fra Pristina e Belgrado. Presidenza e governo serbi sono impegnati in questi giorni in colloqui e contatti con tutte le forze politiche e sociali, e anche con i rappresentanti diplomatici a Belgrado, per mettere a punto il testo completo di tale "piattaforma", con la quale la dirigenza serba intende definire la propria posizione ufficiale per la soluzione della questione del Kosovo. ATS
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