
Un governo di coalizione tra i principali partiti etnici albanesi per gestire una rapida transizione verso l'indipendenza, "subito dopo il 10 dicembre". E' questo - secondo fonti interne al Partito democratico (Pdk) dell'ex leader guerrigliero kosovaro Hashim Thaci - l'obiettivo delle consultazioni, avviate fin da queste ore in modo informale, all'indomani delle elezioni parlamentari svoltesi ieri in Kosovo e vinte dallo stesso Thaci. Le fonti non hanno escluso una 'grande coalizione' fra il Pdk (finora forza d'opposizione) e la Lega democratica (Ldk) degli eredi del defunto presidente moderato Ibrahim Rugova, ininterrottamente al potere da dopo la guerra del 1999, ma ora in calo di consensi. Un'alleanza nella quale Thaci pretenderebbe comunque il ruolo di primo ministro - come ha già annunciato nella notte ai suoi sostenitori raccoltisi in piazza sotto la neve per festeggiare - lasciando al massimo lo Ldk in posizione di junior partner. Al Partito democratico - notano le fonti - non mancherebbero del resto possibili alternative in grado di emarginare del tutto la Lega. I dati ormai consolidati, sulla base dei voti espressi in oltre tre quarti dei seggi, assegnano al Pdk il 34% dei voti e allo Ldk il 22% (contro il 46% del 2004). Sopra la soglia del 5% sono confermati inoltre l'Alleanza per un Nuovo Kosovo dell'outsider miliardario Begjet Pacolli (12%), lo Ldd del transfuga dello Ldk Nexhat Daci (10%) e lo Aak dell'altro ex comandante guerrigliero dell'Uck (sotto processo all'Aja per crimini di guerra) Ramush Haradinaj (9%). L'affluenza alle urne - minata dal malcontento economico e sociale, oltre che dal boicottaggio del 99% della minoranza serba - è stata attorno al 45%. I risultati ufficiali finali certificati dall'Osce saranno diffusi il 4 dicembre. ATS
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