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Estero
Kosovo: Clinton e Ashton a Belgrado, avanti con dialogo
Redazione
14 anni fa

Il segretario di stato americano Hillary Clinton e il capo della diplomazia Ue Catherine Ashton, in visita congiunta oggi a Belgrado, hanno esortato la Serbia a continuare nel processo di riforme interne e ad andare avanti nel dialogo con Pristina, in vista di una normalizzazione dei rapporti. Ciò non significa necessariamente, hanno tuttavia precisato, l'obbligo di riconoscere l'indipendenza del Kosovo. "Gli Stati Uniti fanno appello alle parti ad attuare gli accordi già raggiunti, a proseguire nel dialogo e a normalizzare i rapporti. Ma il dialogo non obbliga la Serbia a riconoscere il Kosovo", ha detto Hillary Clinton al termine dei colloqui avuti con il presidente serbo Tomislav Nikolic e il premier Ivica Dacic. Con questa missione congiunta di Clinton e Ashton, si è voluto ribadire il pieno appoggio di Usa e Ue alla prospettiva europea della Serbia. Belgrado è stata esortata a proseguire nel dialogo per giungere a una normalizzazione dei rapporti con Pristina. Prima di Belgrado erano state insieme a Sarajevo, dove hanno incoraggiato la dirigenza bosniaca ad accelerare il processo di integrazione in Ue e Nato, condannando le spinte secessioniste della dirigenza della Republika Srpska, l'entità a maggioranza serba che non vede di buon occhio ogni passo verso una maggiore centralizzazione dello stato bosniaco. Domani a Pristina, Clinton e Ashton incontreranno la dirigenza kosovara, prima di proseguire per Croazia e Albania. Nei colloqui a Belgrado, sia il segretario di stato che l'Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza della Ue, hanno sottolineato come lo scopo della loro missione non era imporre condizioni alla Serbia. "Non siamo qui per porre condizioni, poichÉ non ne abbiamo. Il futuro della Serbia è nelle mani della Serbia, ma gli Usa si preoccupano di questo futuro", ha detto la Clinton, che ha ribadito come per Washington il Kosovo sia uno stato sovrano e indipendente, per il quale non sono ammessi mutamenti di confini. Nikolic e Dacic hanno ripetuto che Belgrado non intende riconoscere l'indipendenza di Pristina, ma che è fermamente determinata a proseguire nel dialogo e ad affrontare tutti problemi sul tappeto, in vista di una normalizzazione delle relazioni col Kosovo. Dacic ha detto che una nuova sessione di colloqui nell'ambito del dialogo con la mediazione della Ue si terrà a novembre. Contro la visita di Clinton e Ashton hanno manifestato a Belgrado un centinaio di nazionalisti, che hanno scandito slogan contro Usa e Ue. ATS

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