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Estero
Kosovo: accordo, serbi del nord confermano no
Redazione
13 anni fa

I serbi del nord del Kosovo hanno confermato il loro no all'accordo concluso da Belgrado e Pristina il mese scorso a Bruxelles, e una missione compiuta ieri nella regione dal vicepremier serbo, Aleksandar Vucic, ha avuto il solo effetto di ammorbidire in parte la loro posizione. L'accordo, hanno ribadito a Vucic i rappresentanti delle quattro principali comunità serbe del nord (Kosovska Mitrovica, Zubin Potok, Zvecan, Leposavic) pone definitivamente la popolazione serba del nord sotto la sovranità di Pristina obbligandoli a rispettare leggi e costituzione del Kosovo, cosa questa inaccettabile. Per questo è necessario che sull'accordo si pronunci la Corte costituzionale della Serbia, e si tenga poi un referendum fra tutti i serbi, sia della Serbia che del Kosovo. Vucic da parte sua ha ribadito la validità e l'importanza che l'accordo di Bruxelles rappresenta per una reale e concreta autonomia della popolazione serba del Kosovo, autonomia della quale sarà garante l'Unione europea. E il modo migliore per garantire la difesa degli interessi dei serbi in Kosovo è il coinvolgimento di Belgrado, Mosca, Bruxelles e Washington. "La Serbia non ha riconosciuto e non riconoscerà l'indipendenza del Kosovo, né direttamente né indirettamente", ha detto Vucic, sottolineando come l'accordo sia al tempo stesso il modo migliore per evitare una possibile ricostituzione della 'Grande Albania'. L'accordo, ha osservato, è il massimo che Belgrado poteva ottenere in questa situazione. Le parti hanno concordato di proseguire i contatti per cercare di arrivare a un'intesa. ATS

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