Cerca e trova immobili
Estero
Kosovo: 21 mila serbi kosovari chiedono cittadinanza russa
Redazione
15 anni fa

Circa 21 mila serbi del Kosovo, delusi dalla scarsa protezione che a loro avviso offrirebbe Belgrado, hanno chiesto di ottenere la cittadinanza russa. Come riferiscono i media serbi, una lista con le 21 mila firme di richiesta di cittadinanza è stata fatta pervenire nei giorni scorsi all'Ambasciata russa a Belgrado. Oleg Buldakov, consigliere dell'Ambasciata, ha confermato l'arrivo della lettera con le firme, che verrà inoltrata al ministero degli esteri russo e alla Duma, la Camera bassa del parlamento russo. "La motivazione di tale richiesta di cittadinanza - ha osservato il diplomatico russo - è il desiderio dei serbi del Kosovo di avere garanzie da Mosca per la loro sopravvivenza e sicurezza". Secondo il quotidiano Danas, a Nis (sud della Serbia) si è svolta di recente una riunione di varie comunità di serbi che vivono in Kosovo, nella quale è stata espressa insoddisfazione e sfiducia nei confronti delle autorità centrali di Belgrado, che non difenderebbero a sufficienza gli interessi dei serbi del Kosovo. Zlatibor Djordjevic, presidente dell'Associazione Stara Srbija (Vecchia Serbia) di Gracanica (enclave serba e pochi km dalla capitale kosovara Pristina), ha detto che le oltre 21 mila firme raccolte per ottenere la cittadinanza russa è solo l'inizio, e che il loro numero è destinato ad aumentare notevolmente poichè la raccolta avviene non solo tra i serbi del Kosovo ma anche tra coloro che hanno abbandonato il Kosovo dopo il 1999, quando si è concluso il conflitto armato con la Serbia, con l'intervento della Nato. "Con questa domanda di cittadinanza russa i serbi chiedono solo protezione e libertà che la Serbia non può loro garantire", ha detto Djordjevic. Nel Kosovo - la cui indipendenza proclamata nel febbraio 2008 non è riconosciuta da Belgrado - vivono circa 120 mila serbi, di essi 40-50 mila risiedono nel nord del Kosovo dove costituiscono la maggioranza della popolazione, gli altri nelle enclavi serbe nel resto del paese. I serbi del nord sono quelli più radicali e i più intransigenti nei confronti della dirigenza albanese di Pristina, e le loro posizioni sono spesso strumentalizzate dalle forze nazionaliste e conservatrici a Belgrado. Non mancano da parte loro anche critiche al governo centrale serbo. Da settembre nel nord del Kosovo i serbi protestano con barricate e blocchi stradali contro la presenza di poliziotti e doganieri kosovari albanesi alla frontiera con la Serbia. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata