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Estero
Kosovo: 10 anni da bombe Nato, forte aumento casi cancro
Redazione
18 anni fa

Un forte aumento, fino anche al 200%, dei casi di cancro nelle zone del Kosovo più pesantemente colpite dai bombardamenti della Nato di 10 anni fa è denunciato dal quotidiano serbo "Politika", che sottolinea al tempo stesso il silenzio e la mancanza di reazione da parte di Belgrado. "Kosovo, piccola Hiroshima", titola in prima pagina il giornale belgradese, che cita un libro della studiosa Mirjana Andjelkovic-Lukic, esperta in armi ed esplosivi al Centro tecnico-scientifico dell'Esercito serbo. In esso si parla tra l'altro di alcuni alti ufficiali serbi (uno dei quali suo marito) morti di cancro dopo aver effettuato nel 2000 ricerche sul terreno per indagare sui risultati dei bombardamenti della Nato. La zona a più alta contaminazione radioattiva da uranio impoverito, secondo una cartina pubblicata da "Politika", è quella del Kosovo occidentale, dove sin dall'inizio del dispiegamento stazionano le truppe italiane inquadrate nella Kfor. Un team di medici guidato dal professor Naboisha Srbljak, dell'ospedale principale di Kosovska Mitrovica, ha indagato sul territorio di tale località dove è stato riscontrato un "drammatico aumento" dei casi di tumore, "fino al 200% in più rispetto a prima dei bombardamenti", scrive il giornale. In alcune zone i casi sono cresciuti addirittura di quattro volte. Mentre infatti fino a prima dei raid Nato su 300 mila persone in Kosovo i malati di cancro erano dieci, dopo i bombardamenti tale rapporto è salito a 20 casi su 60 mila. Politika - che cita il caso del ministero della Difesa di Roma condannato a risarcire un ex militare italiano ammalatosi di cancro dopo una missione in Somalia - afferma che il professore Srbljak ha inviato i risultati delle ricerche all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ma che finora non vi è stata alcuna reazione. "Anche la Serbia tace al riguardo", ha aggiunto amareggiato. I bombardamenti della Nato contro obiettivi militari in Serbia e Kosovo durarono 78 giorni dal 24 marzo al 10 giugno 1999. ATS

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